Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - Comune - Clamorosa decisione da parte dell'opposizione - Pd, M5s e Rifondazione protestano per il modo in cui sono convocate le commissioni e non solo

“L’amministrazione non rispetta le regole, disertiamo la seduta di consiglio”

Condividi la notizia:

Civita Castellana - La sala del consiglio comunale

Civita Castellana – La sala del consiglio comunale

Civita Castellana –  Riceviamo e pubblichiamo – Come gruppi di minoranza abbiamo deciso, a malincuore, di non partecipare al prossimo consiglio comunale.

Il motivo che ci ha spinto ad una decisione per noi sofferta è il continuo e sistematico comportamento anti istituzionale dell’amministrazione comunale, portato avanti fin dal primo giorno del suo insediamento.

Sembrerebbe una questione da addetti ai lavori, ma non lo è affatto, in quanto il mancato rispetto delle regole statutarie abbassa e non poco la qualità dell’amministrazione.

Infatti, convocare commissioni consiliari a solo poche ore dal consiglio, come avviene da oltre un anno a questa parte, equivale di fatto ad impedire ogni discussione, approfondimento, confronto ed eventuale miglioramento delle proposte oggetto di voto in consiglio comunale.

Significa escludere la città dalle decisioni che la riguardano.

Allo stesso modo, non convocare commissioni su tematiche di pubblico interesse e tenerle ferme in un cassetto per anni equivale a rinviare discussioni e decisioni rispetto alle quali le aspettative della città sono altissime. È il caso delle richieste ancora inevase su piscina comunale, Gianni Rodari, Cimitero, sullo stato delle frazioni Sassacci e Borghetto, sulla Sate, sulle comunità energetiche, sul rilancio della fruibilità del nostro patrimonio archeologico, e tante tante altre proposte mai affrontate e rinviate di settimana in settimana con la speranza che noi Consiglieri ce ne dimentichiamo.

E ancora, una terza sgrammaticatura istituzionale, quella della convocazione delle commissioni spesso in concomitanza di eventi istituzionali importanti per la nostra città, a cui un’amministrazione Comunale dovrebbe dare maggiore risalto, evitando di sovrapporsi.

Tutti sintomi di un cattivo funzionamento della macchina amministrativa, di una avversione evidente da parte della maggioranza al confronto istituzionale, di una chiusura totale che non può che determinare una distanza dalle istanze ed esigenze della città, con gli evidenti risultati di una città che non è amministrata come meriterebbe.

Se tutta l’attenzione che in questi 3 anni è stata dedicata agli equilibri politici, alle guerre intestine, alle cause viterbesi, e ai propri partiti di riferimento fosse stata dedicata all’amministrazione, beneficiando anche dei contributi della minoranza o almeno instaurando con noi un confronto sano, tutta la città ne avrebbe ampiamente beneficiato.

Per questo, al fine di chiedere un maggior coinvolgimento di tutte le forze politiche e della cittadinanza, abbiamo deciso di manifestare la nostra insofferenza all’uso politico che si sta facendo delle istituzioni e alla mancanza di attenzione ai temi rilevanti per la nostra città. Per questo abbiamo scelto di non partecipare all’ennesimo consiglio comunale convocato ancora una volta in una maniera tale da soffocare ogni possibilità di confronto e scambio di idee.

Simone Brunelli: Partito Democratico
Rifondazione Comunista
Movimento 5 Stelle


Condividi la notizia:
17 giugno, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/