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Piano da 48 milioni della regione per tornare alla normalità - Ci sono anche interventi chirurgici differibili non effettuati e prestazioni oncologiche

Liste d’attesa, 684mila prestazioni da recuperare per “colpa” del Covid

di Giuseppe Ferlicca
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Alessio D'Amato

Alessio D’Amato

Roma – 684mila prestazioni sanitarie da recuperare, tra visite specialistiche, 18mila interventi chirurgici non urgenti posticipati e 7500 prestazioni oncologiche rinviate nel Lazio.

Attività accantonate per “colpa” del Covid, con le strutture sanitarie impegnate nella pandemia. Risultato, le liste d’attesa si sono allungate notevolmente.

Per questo la regione ha predisposto un piano da 48 milioni di euro per recuperare. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato in conferenza stampa.

Piano diviso in tre parti. “Per la specialistica ambulatoriale – ricorda D’Amato – 684mila prestazioni da recuperare nel Lazio. In prevalenza si tratta di visite oculistiche, cardiologiche, spirometria, ecografia, ecocolordoppler”.

Mentre per l’oncologia, sono 7500 le prestazioni che s’intendono recuperare. Gli interventi chirurgici differibili e non gli urgenti sempre garantiti, invece, sono 18mila. Da recuperare pure questi. “15725 in strutture pubbliche – sottolinea D’Amato – e 3300 in private accreditate”.

Per gli screening oncologici, poi si parla di 430mila prestazioni. “A fine anno – fa sapere D’Amato – contiamo di arrivare a un livello superiore rispetto a quello prepandemia”.

Come riprendere il tempo sottratto dalla pandemia: “Nel sistema pubblico – spiega D’Amato – con prestazioni aggiuntive riconosciute al personale sanitario, con l’estensione dell’orario alle 22 e uso dei presidi, sabato e domenica mattina. Per i privati, con la destinazione di budget ad hoc da rendicontare”.

Nel frattempo D’Amato ricorda che il Covid 19 sta rialzando la testa: “Ma non ci sono situazioni critiche nella rete ospedaliera. Il tasso d’occupazione è ordinario, lontano dai target di alert”.

In collegamento, il presidente della regione Nicola Zingaretti, invece, oltre a sottolineare lo sforzo della regione, ha ricordato che per la prenotazione delle visite, come lo era per il vaccino Covid, nel Lazio è possibile effettuarle online ormai da mesi.

Giuseppe Ferlicca


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30 giugno, 2022

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