Sanitari
Senigallia – È morto “Mario”, primo caso di suicidio assistito in Italia.
Mario, nome di fantasia, 44enne di Senigallia, ha scelto il suicidio medicalmente assistito. È il primo in Italia. Lo rende noto l’Associazione Coscioni.
“Lo stato italiano – si legge in una nota dell’associazione – non si è fatto carico dei costi dell’assistenza al suicidio assistito e dell’erogazione del farmaco, nonostante la tecnica sia consentita dalla Corte Costituzionale con la sentenza Cappato/Dj Fabo”. L’associazione ha promosso una raccolta fondi per consentire a Mario di acquistare il farmaco dal costo di 5mila euro.
“Non nego che mi dispiace congedarmi dalla vita, sarei falso e bugiardo se dicessi il contrario perché la vita è fantastica e ne abbiamo una sola. Ma purtroppo è andata così. Ho fatto tutto il possibile per riuscire a vivere il meglio possibile e cercare di recuperare il massimo dalla mia disabilità, ma ormai sono allo stremo sia mentale sia fisico – sono state le ultime parole di Mario -. Non ho un minimo di autonomia della vita quotidiana, sono in balìa degli eventi, dipendo dagli altri su tutto, sono come una barca alla deriva nell’oceano – ha sottolineato – Sono consapevole delle mie condizioni fisiche e delle prospettive future quindi sono totalmente sereno e tranquillo di quanto farò. Con l’Associazione Luca Coscioni ci siamo difesi attaccando e abbiamo attaccato difendendoci, abbiamo fatto giurisprudenza e un pezzetto di storia nel nostro paese e sono orgoglioso e onorato di essere stato al vostro fianco. Ora finalmente sono libero di volare dove voglio”.
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