Monterosi – (sil.co.) – Rolex, supercar e una villa da 3 milioni di euro comprati coi proventi delle truffe, bocciata dalla cassazione la richiesta di dissequestro di Riccardo Radicchi e della moglie.
È l’imprenditore romano 43enne romano da anni residente a Monterosi cui a febbraio 2020, mentre stava esplodendo la pandemia di coronavirus, nel corso di un’operazione congiunta, polizia e finanza misero i sigilli a una serie di beni mobili e immobili per un valore da capogiro.
Secondo l’accusa, Radicchi avrebbe connivenze con noti clan mafiosi , dai Vadalà, ai Casamonica e altre famiglie malavitose della criminalità capitolina.
“Socialmente pericoloso”, secondo i giudici della seconda sezione penale della suprema corte, presieduta dal giudice Geppino Rago, che lo scorso 26 aprile ha giudicato inammissibile il ricorso. Le motivazioni della sentenza sono state pubblicate il 6 giugno.
“Uno stile di vita – sottolinearono due anni fa gli inquirenti – ostentato fino all’ennesima potenza in paese. Con sfrontatezza”.
Il decreto fu emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Roma in seguito a un’inchiesta per truffa e riciclaggio lunga un anno e partita dall’acume investigativo degli uomini dell’anticrimine della questura di Viterbo. In un secondo momento si sono aggiunti anche i finanzieri del comando provinciale di via Cardarelli.
– Sequestrati soldi, Rolex, auto e una villa per oltre 3 milioni di euro
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