Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Alla futura sindaca. Sono un cittadino viterbese da sempre, mi costringo a scrivere per ricordarle che presentarsi e poi vincere non è obbligatorio, che il programma presentato non è un volantino pubblicitario a scadenza come quelli dei supermercati, che la competenza amministrativa e giuridica sono fondamentali e che le persone non dovrebbero essere inserite nelle liste solo perché portano voti (ne ho trovate in entrambe gli schieramenti).
C’è un enorme lavoro da fare e per farlo serve coraggio, dedizione alla città, visione politica, non servono i voltagabbana, che oggi sono di grande attualità.
Il viterbese ha visto la città decadere anno dopo anno, sempre più isolata mentre il resto delle province progrediva (per esempio, sarebbe impietoso fare un confronto con Terni), isolata per le strade ancora assenti, per la ferrovia lentissima, per i rapporti istituzionali con la regione Lazio, da suddito.
Abito nel centro storico. Chi ci vive sa che è una vocazione con tanti lati negativi. Oggi è quasi un non luogo, i proprietari non vi abitano, mettono in affitto, è terra di conquista notturna, altro che centro storico più grande d’Italia o turismo culturale.
È abbandono. Cestini stradali che scompaiono, altri pienissimi svuotati ogni due o tre giorni, anche quelli vicini alle scuole, vicoli che non conoscono la parola spazzatura, erbacce ovunque, fatte togliere anche a pagamento.
Ci sono palazzi, non dico casette nei vicoli, dico palazzi, che non vedono la tinta da almeno duecento anni, condizionatori che urlano la loro vergogna esterna, fondi stradali orrendi e pericolosi, macchine che passando spaccano la marmitta.
Decoro urbano? Che cos’è? Boh! Chilometri di fili e tubi che soffocano le facciate e che continuano ad aggiungersi con la fibra. Ma esiste un piano di messa sottoterra di questi cavi di elettricità, illuminazione pubblica, telefoni, …? Esiste un ufficio comunale che si rapporta con le società che forniscono energia e servizi telefonici? Ahó, si direbbe in quel nostro dialetto severo che ho imparato a parlare a Pianoscarano.
C’è un vicolo vicino a casa mia che ha il basolato rovinato, forse anche pericoloso: ho paura a segnalarlo perché potrebbe essere sostituito, o coperto, da una bella colata di asfalto, mandando in malora un altro frammento di quel centro storico che elogiavamo tanto.
Per non parlare del selciato vecchio dall’onorabilissima carriera, sostituito da quello saltellante e ridicolo di oggi.
Ma da dove si comincia? Si vada a guardare la Teoria delle finestre rotte, per cominciare.
Ho un amico del Nord che ogni tanto mi viene a trovare e col quale ci sentiamo. Nell’ultima mail mi scrive “Ogni tanto mi torni in mente e ti immagino camminando per quei tuoi vicoli, fondo sconnesso, difficile non vedere che c’è della spazzatura, un po’ lasciato andare. Un qualcosa di vecchio, di un altro tempo”. Beh, cara futura sindaca, faccia in modo che io non debba più ricevere una mail del genere.
Livio Quatrini
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Nelle segnalazioni non vanno citati altri organi di stampa e tirate in ballo terze parti. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY