Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il dado è tratto con la dichiarazione di appoggio a Chiara Frontini fatta oggi da FdI di Mauro Rotelli che segue dopo poche ore quella identica della fioroniana di ferro Luisa Ciambella il patto civico è diventato un patto cinico.
Chiara Frontini è riuscita a fare ciò che nessuno fino ad oggi aveva mai osato nemmeno pensare, mettere insieme al suo servizio gli uomini di Rotelli e Fioroni insieme a Sgarbi al suo “caravanserraglio” di ex, ex Fdi ex trifoglio, ex M5s, ex Sel ci sono ex un po’ di tutti i partiti a partire da candidata sindaco ex Pdl.
A nulla valgono le parole pronunciate in politichese dalla Frontini “l’ingresso in giunta di Fdi allo stato dei fatti non è nella nostra agenda” che appaiono invece come una conferma dell’accordo seppur subordinato alla cambiale elettorale che il 26 giugno Fdi e Ciambella si sono impegnati ad onorare con le dichiarazioni appena uscite.
E dunque ciò che è uscito dalla porta il malgoverno della destra con i suoi assessori Allegrini, De Carolis, Sberna, rientrerà dalla finestra portandosi dietro addirittura il vicesindaco della amministrazione Michelini, Luisa Ciambella.
Alla Frontini sarebbe riuscito un miracolo raccogliere nella sua prossima eventuale amministrazione chi ha governato Viterbo negli ultimi 10 anni: fioroniani e rotelliani.
Un “compromesso storico” in salsa civica, quello predisposto da Frontini tutto politico ai massimi livelli Viterbesi che finalmente smaschera il suo finto civismo.
Tutto legittimo, ci mancherebbe, ma i suoi candidati e i suoi prossimi consiglieri dovranno essere pronti a “rispondere” oltreché a Frontini probabilmente anche ai due “grandi vecchi” della politica viterbese per una volta miracolosamente insieme nel “patto cinico” messo in piedi dalla candidata populista.
“Per cambiare non cambiare” recitava uno vecchio sfortunato slogan di Giulio Marini e così faranno quei Viterbesi che il 26 giugno voteranno Chiara Frontini rimettendo semplicemente in sella chi ha governato Viterbo nelle ultime due amministrazioni.
Con buona pace del “civismo” e chi ancora (pochi per la verità) ci crede.
Il 26 giugno Alessandra Troncarelli, con l’aiuto dei viterbesi, tuttavia può far saltare il banco già apparecchiato dai “soliti noti” e magari qualcuno, che già pensa di aver vinto, rimarrà deluso.
Giacomo Barelli
Segretario provinciale Azione Viterbo
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