Siccità
Roma – “Siccità, drammatico lo stato delle risorse idriche nel Lazio”. A segnalarlo è il rapporto dell’Osservatorio Anbi (Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue) che monitora lo stato delle risorse idriche in Italia.
“Le piogge – si legge nel rapporto -, che non hanno allentato la morsa della siccità sul bacino padano, hanno spostato l’epicentro della grande sete sul Centro Italia. Nelle Marche ormai si rischia il razionamento degli approvvigionamenti idrici. In Toscana (il 90% del territorio è in una condizione di siccità estrema) non si ferma la riduzione delle già esigue portate dei fiumi: il Bisenzio è quasi azzerato (0,30 metri cubi al secondo contro una media di mc/sec 2,42) e l’Ombrone è oramai trasformato in un rigagnolo”.
“Drammatico è lo stato della risorsa idrica nel Lazio – segnala ancor l’Osservatorio Anbi -, dove a Roma, dall’inizio dell’anno, è piovuto il 63% in meno e nella provincia si sono registrati, in pochi giorni, ben 496 interventi dei Vigili del Fuoco per spegnere altrettanti incendi: l’Aniene è praticamente dimezzato rispetto alla portata media, il Tevere registra livelli più bassi anche del ‘siccitosissimo’ 2017, Liri e Sacco segnano il dato più basso in anni recenti, il lago di Nemi è di oltre 1 metro più basso del 2021 e Bracciano è a -32 centimetri dal livello dello scorso anno”.
Una settimana fa il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha proclamato lo stato di calamità regionale a causa dell’emergenza siccità fino al 30 novembre 2022.
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