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Civita Castellana – La maggioranza approva l’entrata dei privati nella gestione di Talete. L’opposizione continua a ribadire che la società che gestisce l’acqua pubblica non è prossima al fallimento, e che questo avrà delle ricadute sui cittadini.
Un valzer di consiglieri ha animato la prima parte del consiglio comunale dello scorso 9 giugno. Luigi Basili nominato consigliere al posto di Claudio Parroccini, eletto vicesindaco, e Paola Proietti che prende il posto di Giovanna Fortuna, nominata assessore. Nuova nomina anche per il presidente e il vice presidente del consiglio comunale, precedentemente svolti da Parroccini e da Fortuna, ed ora da Giulia Pieri e Marco Rossi.
Giampieri promette che questo sarà l’ultimo rimpasto di giunta, e passa a definirne la nuova composizione. Parroccini, vicesindaco, si occuperà di bilancio, lavori pubblici, tributi, farmacie, partecipate, patrimonio, politiche sociali, familiari e della disabilità, inclusione sociale. Completano il quadro gli assessori Fortuna, Coletta, Sconocchia e Carrisi.
L’argomento Talete ha tenuto banco per tutta la seconda parte del consiglio comunale. Botta e risposta tra maggioranza ed opposizione, entrambe ferme sulle proprie idee. Se la minoranza con Biondi e Cavalieri esprime la propria contrarietà, sostenendo che Talete non è prossima al fallimento come si vuol far sembrare e chiedendo al sindaco perché abbia cambiato idea rispetto a quanto deliberato nel 2019, dall’altra parte Giampieri e Parroccini illustrano le ragioni del loro sì all’ingresso di soci privati, affermando che il problema di Talete è la mancanza di liquidità, causa che l’ha portata a dichiarare lo stato di crisi.
Approvato quindi l’ordine del giorno sulla modifica dello statuto della Talete, grazie ai voti della maggioranza di centrodestra, composta dai gruppi di Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Giusi De Novara
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