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Viterbo - Il presidente della Camera di commercio ha presentato il rapporto economico dell’ente - Tassi di occupazione femminile 20 punti sotto quelli maschili

Domenico Merlani: “Per le donne della Tuscia è veramente difficile trovare lavoro”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Per le donne della Tuscia è veramente difficile trovare lavoro”. A dirlo è il presidente della Camera di commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani. Questa mattina, durante la presentazione del primo rapporto economico dopo l’unione delle camere di commercio delle province di Rieti e Viterbo. Il rapporto è stato presentato nella sede dell’ente camerale in via fratelli Rosselli a Viterbo.

”Tra uomini e donne, sul fronte occupazione – ha spiegato Merlani – ci sono almeno venti punti percentuali di distacco. Per le donne è veramente difficile trovare lavoro in questo territorio”.


Viterbo - Camera di Commercio - Primo rapporto economico

Viterbo – Camera di Commercio – Primo rapporto economico


I dati sono allarmanti. Nella Tuscia il tasso di occupazione è al 41,9%. Il tasso di occupazione maschile supera il 52%, quello femminile resta fermo al 31,6%. Il tasso di attività nella Tuscia è del 47%. Quello maschile si attesta al 58,2%, quello femminile al 36,2%. Nella Tuscia il tasso di disoccupazione generale è al 10,9%. Quello maschile al 9,6%, quello femminile al 12,8%.

Una situazione che non cambia neanche se si mettono a confronto i dati territoriali con quelli regionali. La differenza tra tasso di occupazione femminile nella Tuscia e nel Lazio è di quasi 8 punti percentuali di differenza. Nel Lazio la percentuale del tasso di occupazione femminile sale infatti al 39%. La stessa cosa vale per il tasso di attività femminile. Tuscia 36,2%, Lazio 43,8%, con una differenza di oltre 7 punti percentuali. Idem per quanto attiene la disoccupazione delle donne. Si passa dal 10,9% del Lazio al 12,8% della Tuscia.


Domenico Merlani

Domenico Merlani


“Va detto poi – ha aggiunto Merlani – che in alcuni settori c’è necessità di alta specializzazione. Specializzazioni che spesso le aziende del territorio non trovano. Servono quindi dei percorsi di specializzazione universitaria e non solo legati alle produzioni presenti sul territorio. Questo per permettere ai giovani di restare nella Tuscia una volta terminati gli studi”.

Tant’è vero che nella Tuscia i tassi di disoccupazione giovanile, soprattutto quelli che riguardano le donne, sono elevatissimi. Per i giovani uomini, tra i 15 e i 24 anni, la disoccupazione arriva al 37,5% (nel Lazio è al 37%). Per le donne sfonda invece il muro del 40% (a livello regionale arriva al 29%).


Francesco Monzillo

Francesco Monzillo


Ad ascoltare gli interventi, nella sala di via fratelli Rosselli ci sono anche il deputato Mauro Rotelli, l’assessora regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli, Claudio Parroccini in rappresentanza della provincia di Viterbo. Con loro anche il comandante provinciale dei carabinieri, Andrea Antonazzo e rappresentanti delle forze armate.

“Un periodo altalenante come nessun altro – ha poi aggiunto Domenico Merlani parlando dei dati economici generali del rapporto presentato questa mattina -. La pandemia ha rappresentato un momento drammatico per le aziende, molte delle quali hanno chiuso. Poi nel 2021, con i vaccini e la volontà di uscire dalla crisi, siamo riusciti a ripartire. Un paese che ha ripreso a correre a ritmi incredibili”.


Viterbo - Camera di Commercio - Primo rapporto economico


Dopodiché l’ennesima crisi, l’ennesimo rovesciamento di fronte. Dopo il Covid, la guerra in Ucraina che ha fatto lievitare in modo esponenziale i costi dell’energia. “Un aumento dei costi delle materie prime – ha sottolineato Merlani – di cui ci eravamo resi conto già alla fine del 2021, in tempi non sospetti, cioè quando l’invasione russa non c’era ancora stata”.

Novità del rapporto di quest’anno, tenuto conto proprio degli stravolgimenti in corso, è l’inserimento dei dati del primo trimestre del 2022 e il tentativo di proporre proiezioni su tutto l’arco dell’anno. Questo per provare ad anticipare per tempo problematiche improvvise che potrebbero comparire sullo scenario economico.


Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli


“Presentiamo un rapporto economico che riguarda il 2021 – ha commentato Merlani -, un rapporto che però tiene conto dei primi mesi del 2022. Questo perché siamo passati da un’economia che nel 2021 presentava forti segnali di ripresa, a un’economia colpita dalla guerra che ha visto salire di molto i costi dell’energia e delle materie prime. Gli imprenditori hanno solo una chance, prevedere il futuro”.

“Un altro problema che avremo a breve – ha evidenziato il presidente della Camera di commercio – è l’aumento dei tassi di interesse che avrà conseguenze importanti sulle nostre imprese che già vengono da un periodo difficile. E diverse di loro sono indebitate con il sistema del credito”.


Viterbo - Camera di Commercio - Primo rapporto economico


A raccontare il rapporto della Camera di commercio, punto per punto, è il segretario dell’ente camerale Francesco Monzillo.

“Nel 2021 il Pil europeo è stato del 5,3%, dal -6,5% del 2020. Poi il conflitto e i costi dell’energia hanno rimesso in discussione tutto. Le stime per il 2022 parlano di un 2,3% di crescita. Nel Lazio, l’aumento del Pil è stato del 6,3%, a Viterbo del 4%, a Rieti del 4,3%. Per quanto riguarda poi la ricchezza procapite, passiamo dai 25 mila euro a livello nazionale ai 19 mila della provincia di Viterbo e ai 17 mila di quella di Rieti”.

Sul piano del valore aggiunto, nella Tuscia a fare la parte del leone sono i servizi (54,4%), seguiti da commercio e turismo (22,1%) dall’industria (10,2%),dall’agricoltura (7,5%) e dalle costruzioni (4,9%)”.

Il saldo aperture-chiusure delle imprese è positivo, almeno nel 2021, +0,82% di nuove imprese. Le attività che hanno registrato più cessazioni d’impresa sono quelle dei settori manifattura, commercio e ristorazione.


Mauro Rotelli

Mauro Rotelli


Sul fronte esportazioni, la Tuscia ha fatto registrare un +10%, 8 punti in meno rispetto al dato nazionale che è pari al 18.

Altra nota dolente, il turismo. “A Viterbo – ha detto Monzillo – si è interrotto sul più bello. Dalla crescita esponenziale del 2019 si è passati al crollo dovuto al Covid. La Permanenza media del 2019 era di 3,9 giorni (superiore alla media italiana pari al 3,3)”.

A intervenire a fine mattinata anche Mauro Rotelli, Alessandra Troncarelli e Claudio Parroccini.

“Gli spunti sono tanti – ha detto il deputato Rotelli -. Spunti che cambiano con una velocità tale che il rapporto annulla e non può più fotografare. Un rapporto che dovrebbe avere una cadenza periodica maggiore per rendere al meglio la situazione in atto”.


Claudio Parroccini

Claudio Parroccini


“Il rapporto – ha proseguito l’assessora regionale Troncarelli – Che rappresenta un momento di confronto importante per poi poter indirizzare le politiche economiche. Compito delle istituzioni è fare sistema e mettere le varie realtà in campo in sinergia, rendendole partecipi rispetto alle decisioni che vengono prese”.

Infine Parroccini della provincia di Viterbo. “Gli imprenditori hanno voglia di ripartire e sentono la responsabilità delle famiglie dei loro lavoratori. La guerra ci ha fatto capire la nostra vulnerabilità dal punto di vista dell’energia, facendo attenzione ad una cosa su tutte: le crisi economiche sono superabili, quelle di sistema no”.

Daniele Camilli


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7 luglio, 2022

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