Viterbo – L’ospedale di Belcolle
Viterbo – Un numero altissimo di prestazioni mediche saltate a causa della pandemia.
Il piano di recupero delle liste di attesa approvato nei giorni scorsi dalla regione Lazio fotografa una situazione preoccupante.
Tante le visite specialistiche, le operazioni e gli screening oncologici rimandati nel corso dei due anni in cui il Covid-19 ha intasato gli ospedali e limitato lo svolgimento delle altre attività mediche.
“L’emergenza – si legge nella delibera regionale -, dal mese di marzo 2020 al 31 marzo 2022 ha determinato un significativo impatto sull’attività erogativa in termini di riorganizzazione di interventi, visite, prestazioni e screening, pur con salvaguardia per le attività a carattere di urgenza o indifferibilità. Contestualmente, c’è la necessità di procedere a un recupero delle stesse”.
I numeri, a livello regionale e provinciale, sono altissimi: 692.390 prestazioni di specialistica ambulatoriale, 15.725 interventi chirurgici e 430.662 screening oncologici saltati per un totale di 1.138.777 attività mediche da recuperare. Per quanto riguarda l’Asl di Viterbo la situazione non cambia: 46.415 prestazioni di specialistica ambulatoriale, 1.118 interventi chirurgici e 14.787 screening oncologici saltati per un totale di 62.320 attività mediche da recuperare.
Stanziati quasi 48 milioni di euro totali, la regione Lazio ne mette a disposizione oltre 2,6 alla Tuscia: quasi 17,7 per la specialistica ambulatoriale, 738mila per gli interventi chirurgici e 205mila per gli screening oncologici. Cifre alte e impegno concreto verso un lavoro che si preannuncia lungo, complesso e nuovamente ostacolato dalla risalita dei contagi da Covid-19.
Samuele Sansonetti
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