Roma – “Discutiamo di quello che volete, ma agli elettori di Azione non possiamo chiedere di votare Di Maio, Bonelli (anti Ilva, termovalorizzatori e rigassificatori) e Fratoianni (che ha votato 55 volte la sfiducia a Draghi) nei collegi uninominali”.
Carlo Calenda
Lo scrive su Facebook il leader di Azione Carlo Calenda. “Con +Europa abbiamo presentato un’agenda di governo – ha aggiunto l’ex ministro per lo sviluppo economico -. Fratoianni e Bonelli non la condividono integralmente. Di Maio è la principale ragione per cui abbiamo specificato che ci impegniamo a candidare a posti di governo solo persone con solide competenze”.
“Gli elettori chiedono coerenza e serietà. Queste elezioni si possono vincere se, come ha fatto Draghi nel suo discorso al senato, si è in grado di dire dei si e dei no e indicare una rotta precisa. Basta aperture ai 5s, basta raccattarsi i 5s”.
Se l’alleanza con Di Maio sembra davvero lontana, non è ancora detta l’ultima parola per quella con il Partito Democratico. Calenda aveva infatti fatto sapere di volersi prendere del tempo per valutare con calma se stringerla o meno. “Non possiamo sbagliare la decisione sulla corsa in coalizione al centro o con il Pd – ha scritto sabato su Facebook –. Da questa decisione dipende la possibilità di contendere la vittoria, che non reputo affatto certa, alla destra e di dare al paese un governo decoroso”.
La decisione su questo punto Azione la dovrebbe prendere entro domani.
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