Viterbo – “Non pretendiamo di sistemare in un mese quello che andava fatto in quindici anni, ma abbiamo subito messo il treno sui binari giusti”. Così la sindaca di Viterbo Chiara Frontini presenta alla stampa le variazioni di bilancio approvate giovedì scorso in consiglio comunale.
Chiara Frontini
Insieme a lei assessori e consiglieri delegati, una decina in totale, guidati dal vicesindaco Alfonso Antoniozzi e l’assessora al Bilancio Elena Angiani. Tutti seduti vicino alla sindaca.
“Questo non è il nostro bilancio – precisa Frontini – perché il preventivo era stato fatto dal commissario, ma con questi aggiustamenti abbiamo comunque dettato le prime linee guida”.
Linee guida che sono innanzitutto “completare gli interventi già programmati, come il bando per le periferie o i progetti del Pnrr”. In questo caso Frontini spiega che l’assestamento di bilancio si è reso necessario “perché alcuni quadri economici dovevano essere integrati, visto che negli anni i prezzi sono cambiati, e se non fossimo intervenuti rischiavamo di far partire i lavori e finire i soldi prima del completamento”.
A seguire c’è il tema della sicurezza e della pulizia della città, “cioè – dice Frontini – quello che i viterbesi ci hanno chiesto da subito. Ci sarà la sperimentazione della global service per la manutenzione delle strade, un incremento dei fondi destinati allo sfalcio dell’erba e il progetto del vigile di quartiere, con l’acquisto dell’ufficio mobile della polizia locale”. I risultati sono attesi a breve. “Prima di Santa Rosa contiamo già di vedere qualcosa”.
Viterbo – La giunta Frontini presenta alla stampa le variazioni di bilancio
Il terzo tema si chiama “città viva” e Frontini lo presenta come “riempire di contenuti la città”. La sindaca parla della festa di Santa Rosa e soprattutto del Natale viterbese, “per il quale già la settimana prossima ci sarà la prima riunione. Perché questo, secondo noi, significa programmare. Aspettare novembre è invece un continuo rincorrere l’emergenza”.
Per quanto riguarda la solidarietà, ci sono i “350mila euro per progetti sociali” e il contributo straordinario all’Emporio solidale per l’accoglienza dei profughi Ucraini.
“Proprio perché siamo un progetto civico – conclude Frontini – noi non mandiamo a ramengo quello che è stato fatto fino adesso. La nostra idea è completare, aggiustare e, se c’è bisogno, programmare da zero”.
Alessandro Castellani
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