Mosca – La multinazionale russa Gazprom annuncia un’ulteriore riduzione delle forniture di gas verso la Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1. A poche ore dall’annuncio, il prezzo del gas europeo si è impennato fino a toccare i 176 euro al megawattora, ovvero un rialzo di quasi il 10 per cento.
Un gasdotto
Secondo Gazprom, la motivazione di questa ulteriore riduzione sono dei lavori di riparazione di un’altra turbina. Il flusso di gas, al momento al 40 per cento, scenderà al 20 per cento. Una diminuzione più che sufficiente a far schizzare in alto il prezzo del gas europeo.
Secondo Berlino, non “c’è nessuna ragione tecnica” per una riduzione del flusso di gas attraverso il Nord Stream 1. “Abbiamo preso atto dell’annuncio e osserviamo la situazione in stretto coordinamento con l’agenzia delle reti federale e il team dell’unità di crisi sul gas- si legge in un comunicato del ministero dell’economia e del clima tedesco -. Alle nostre informazioni non ci sono ragioni tecniche per una riduzione delle consegne”.
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