Civitavecchia – Gli ambientalisti contestano Leodori e D’Amato alla Festa dell’Unità.
Una contestazione che era nell’aria e che si è consumata poco dopo l’inizio dell’evento, ieri sera.
Comitato e associazioni hanno caratterizzato l’edizione della Festa dell’Unità al parco della Resistenza, con un blitz pacifico ma di contestazione aspra contro il biodigestore durante l’intervento del vicepresidente della regione Lazio Daniele Leodori.
Lo striscione di protesta tirava in ballo anche l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato che però non era presente ieri.
Accanto a Leodori c’era invece il senatore e segretario regionale Bruno Astorre.
Un’attivista ha letto un comunicato in cui si ribadiva la netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto da 120 mila tonnellate di rifiuti all’anno. “Il biodigestore non lo vogliamo, siamo disposti a scendere nuovamente in piazza per opporci. La regione ha approvato questo progetto senza considerare l’opinione del territorio e le criticità sanitarie che subiamo da anni”.
Leodori ha spiegato che anche da parte sua ci sono delle forti perplessità circa la “stazza” del progetto: “La quantità di rifiuti da smaltire mi lascia molto perplesso – ha detto il vicepresidente della Pisana – l’ok della via (valutazione di impatto ambientale) invece è un’istruttoria tecnica. Ma ribadisco la perplessità. Per questo c’è un tavolo aperto con i consiglieri regionali del territorio, con i sindaci, per trovare un percorso condiviso su questo progetto”.
Pierluigi Cascianelli
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