Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei sull’immigrazione: “Lo stesso papa auspica una cittadinanza universale che diventa fraternità, spero non venga affossato in parlamento”

“Su ius scholae si combatte una battaglia di democrazia e civiltà, un tema trasversale su piano sociale e culturale”

Condividi la notizia:

Scuola - Una classe

Scuola – Una classe


Roma – “Su ius scholae si combatte una battaglia di democrazia e civiltà, un tema trasversale su piano sociale e culturale”. È quanto sostiene monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei sull’immigrazione e a capo della fondazione Migrantes, intervistato dall’Adnkronos.

“Non capisco perché si voglia mettere in contrapposizione, in maniera del tutto ideologica, una situazione sociale, una situazione di crisi economica che stiamo vivendo con questo diritto che è democratico – ha detto Perego -. La letteratura e l’esperienza ci dicono che la cittadinanza è uno strumento di inclusione, integrazione, partecipazione attiva alla vita della città e di sicurezza sociale. Uno strumento che per ragioni etiche e di giustizia salvaguarda la dignità delle persone. È uno strumento democratico”.

“Se c’è uno strumento che crea coesione ed educazione civica – ha spiegato il commissario Cei sull’immigrazione – è proprio lo strumento della cittadinanza, che va accompagnato, ma che è fondamentale. La politica deve fare uno scatto in termini democratici, di partecipazione attiva. Un milione e 200 mila persone chiedono questo diritto. Credo sia bello accogliere da queste seconde generazioni un appello alla partecipazione attiva alla vita della città e accompagnarla. Spero che questo tema trasversale, che fa parte della tradizione cristiana, come pure delle diverse tradizioni democratiche trovi un consenso comune attorno ad una realtà che riguarda soprattutto i giovani”.

“Spero che lo ius scholae non venga affossato in parlamento. Sono almeno 15 anni che se ne parla con diverse proposte da diversi punti di vista – ha aggiunto ancora -. Spero che a distanza di tanti anni ci sia la consapevolezza che il nostro paese, che vive anche sulla presenza di altri paesi, può vivere anche attraverso la responsabilità e l’educazione alla cittadinanza in senso sostanziale”.

“Il tema non divida destra e sinistra; stiamo parlando di un tema trasversale su piano sociale, culturale, e dell’esperienza cristiana. Lo stesso papa auspica una cittadinanza universale che diventa fraternità – ha concluso Perego -. Questo cosmopolitismo fa parte delle tradizioni. Non viene messa in discussione l’identità, significa condividere. Il nostro paese sarà diverso nei prossimi anni e sarà diverso nella misura in cui costruirà questo futuro con migranti e rifugiati”.


Condividi la notizia:
2 luglio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/