Viterbo – Un camion di fronte alla discarica
Viterbo – La discarica di Viterbo verso la saturazione.
A lanciare l’ennesimo allarme è la regione Lazio, tramite il documento di affidamento della gestione dei rifiuti di Roma al Tmb di Aprilia.
Dopo l’incendio che ha messo fuori uso l’impianto di Malagrotta (in grado di lavorare 1500 tonnellate di indifferenziato al giorno sulle 2500 prodotte a Roma), il flusso della Capitale è stato reindirizzato verso la struttura di trattamento meccanico-biologico a sud del Lazio.
Rida ambiente, che opera nel centro di Aprilia, ha fornito la propria disponibilità a trattare l’indifferenziato per quantitativi di circa 4.000-4.500 tonnellate a settimana. Una soluzione temporanea che riesce solo a tamponare quello che nel Lazio è un vero e proprio problema strutturale: al Tmb di Aprilia, così come agli altri operatori regionali, mancano le discariche vere e proprie dove smaltire gli scarti delle lavorazioni.
Al di là degli otto impianti per il Trattamento meccanico biologico (Albano Laziale, Colfelice, Aprilia, Roma Malagrotta 1, Roma Malagrotta 2, Roma Rocca Cencia, Roma Salaria e Viterbo) e dei tre impianti di incenerimento e gassificazione (Colleferro, Roma Malagrotta e San Vittore del Lazio), nella regione sono presenti dieci discariche: Albano laziale, Bracciano, Civitavecchia, Colleferro, Guidonia Montecelio, Borgo Montello, Borgo Montello, Roccasecca, Viterbo e Malagrotta.
“L’unica operativa – spiega la regione – è la discarica Ecologia Viterbo Srl, nel comune di Viterbo, in località Le Fornaci, che sta esaurendo progressivamente le volumetrie disponibili“.
Con Rieti priva di un impianto di lavorazione e Roma, Frosinone e Latina in continua difficoltà, la preoccupazione di Viterbo, unica provincia con un impianto funzionante, è quella di dover correre nuovamente in soccorso delle realtà confinanti che per il momento si affidano a soluzioni extra-regione dai costi molto alti.
Una questione annosa quella dei rifiuti a Viterbo, discussa nel consiglio regionale di inizio luglio in cui è arrivata la proposta di legge sulla gestione integrata dei rifiuti. “L’obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale Massimiliano Valeriani – è di governare l’intero ciclo dei rifiuti nel proprio territorio di riferimento“.
Il 12 luglio, intanto, la regione ha provato a riaprire i cancelli della discarica di Albano laziale in maniera graduale, scatenando le proteste dei residenti che hanno bloccato i primi tir.
Samuele Sansonetti
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