Ursula von der Leyen
Bruxelles – “L’Ue si prepari a nuovi tagli del gas da parte della Russia”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
“Dobbiamo prepararci a ulteriori interruzioni delle forniture di gas, persino a un’interruzione completa della fornitura da parte della Russia – ha detto con der Leyen -. Oggi, complessivamente, 12 stati membri sono direttamente interessati da riduzioni parziali o totali della fornitura di gas. È evidente: Putin continua a usare l’energia come un’arma. Per questo la Commissione sta lavorando a un piano di emergenza europeo. Presenteremo questo piano e gli strumenti necessari entro la metà di luglio”.
“Dobbiamo ripensare a come organizzare la crescita in un contesto politico ed economico stravolto – ha aggiunto -. Prendiamo le regole della governance economica. Abbiamo bisogno di regole che concilino le nostre esigenze di investimenti con la necessità di sane politiche fiscali. Infatti, la sostenibilità fiscale e e crescita vanno necessariamente di pari passo. Presenteremo i risultati della nostra valutazione della governance economica sotto la presidenza ceca”.
“Occorrerà un approccio globale, un’alleanza di molti paesi disposti a mettere un tetto al prezzo del petrolio russo e bisognerà convincere molti paesi che non vogliono unirsi all’alleanza perché non aggirino – ha proseguito ancora la presidente della Commissione europea -. Questo potenziale tetto al prezzo del petrolio potrebbe anche essere una buona piattaforma se dovessimo guardare, in circostanze speciali, ad un tetto al prezzo del gas”.
“Gli ucraini hanno fatto fronte, senza armi, all’invasione russa. I cittadini hanno parlato ai soldati russi, hanno scritto loro, hanno evocato l’assurdità di questa guerra in tutte le sfere pubbliche. Sono immagini che ci ricordano un’altra invasione, un’altra fase di opposizione. Era a Praga nel 1968 – ha concluso von der Leyen -. Vi ricorderete le manifestazioni dei cechi, giovani e meno giovani, che si sono opposti nelle strade di Praga all’invasione russa. Dunque, non posso immaginare un paese migliore della Repubblica Ceca per prendere presidenza del Consiglio Ue. Siamo in una lotta per la libertà, la pace e l’autodeterminazione”.
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