Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri pomeriggio era convocata la terza commissione prima ed il consiglio comunale poi per analizzare ed esprimersi su tre mozioni di cui due a nostra firma (quella volta ad impegnare l’amministrazione ad utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per organizzare un tavolo di discussione e valutare la possibilità di riapertura del passaggio a livello di via Celle, e quella relativa alla richiesta di modifica di classificazione di due strade via di Celle e via Tempio di Giunone) mentre la terza, a firma congiunta con gli altri capigruppo di minoranza, sull’impegno dell’amministrazione di istituire e promuovere la formazione delle comunità energetiche rinnovabili.
In merito alla prima mozione, non è stato sufficiente evidenziare all’amministrazione:
– che i treni si fermano ben 4 volte nell’arco di 500 metri in corrispondenza di altrettanti passaggi a livello a raso, situati nelle immediate vicinanze del passaggio a livello di via Celle senza la presenza di strade che attraversino la ferrovia, azzerando di fatto la formulazione per cui la chiusura comportava una riduzione dei tempi di percorrenza del treno.
– che il rischio intrinseco di un passaggio a livello sito nei pressi di una curva poteva essere eliminato attraverso l’installazione di segnalatori acustici e sbarre automatiche attivabili al transito dei treni. neanche il fatto che quel tratto rappresenta uno snodo viario cruciale nell’ottica di riqualificazione e conseguente promozione turistica dell’intera area archeologica che ospita il Tempio di Giunone Curite e la Via Velata.
Nessuna di queste inconfutabili motivazioni ha indotto l’amministrazione a prendere in carico questo tema (e pensare che poi via di Celle verrà riqualificata con circa 300 mila euro di fondi pubblici del pnrr per poi terminare contro la rete metallica da pollaio eretta da Atac per chiudere il passaggio a livello).
Passando alla seconda mozione, con la quale chiedevamo di trasformare le due vie sopra indicate in strade comunali a tutti gli effetti in quanto aventi tutte le caratteristiche tecniche, compresa la proprietà pubblica del sedimestradale, è emerso che in realtà sono già strade comunali ma la manutenzione ordinaria è stata considerata “gestione vicinale”.
Allo stesso tempo, l’amministrazione ha certificato che la manutenzione straordinaria spetta al comune in quanto effettivo proprietario. Sarà nostra premura proporre la progettazione di tali opere di manutenzione straordinaria per rendere sicura la percorrenza della strada sempre nell’ottica della valorizzazione dell’area archeologica.
Infine, la cosa più clamorosa: la maggioranza di centrodestra ha votato no alla costituzione di comunità energetiche a Civita Castellana.
Nonostante il problema enorme dovuto alla carenza energetica che sta colpendo milioni di italiani a causa della guerra in Ucraina e la necessità di una concreta transizione ecologica che miri a ridurre i consumi da fonti fossili e contenere l’aumento delle temperature globali. Malgrado i consistenti incentivi e l’evidenza inconfutabile dei benefici delle cer, anche in termini di distribuzione alla cittadinanza dei benefici a vantaggio di chi si trova in condizioni più disagiate.
A nulla sono valse le spiegazioni e gli evidenti vantaggi economici per i cittadini ed il comune stesso, le forze di centrodestra decidono di votare contrari e proseguire sulla loro strada del boicottaggio delle proposte avanzate dalla minoranza che cerca di impegnarsi a dare il proprio contributo a vantaggio della collettività.
Valerio Biondi
Movimento 5 Stelle Civita Castellana
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