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Viterbo - Giulio Marini (FI) stupito per come il trasporto patrimonio Unesco non abbia una maggiore attenzione

“Santa Rosa, 16mila euro dalla regione come per la sagra della patata”

di Giuseppe Ferlicca
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Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – “Per santa Rosa dalla regione 16mila euro come per la sagra della patata di Leonessa”. Giulio Marini, responsabile comunale FI ed ex consigliere, è rimasto stupito nel leggere la graduatoria dei fondi a manifestazioni tradizionali, il patrocinio oneroso concesso dalla giunta regionale.

Con tutto il rispetto per il tubero festeggiato in provincia di Rieti, il trasporto della macchina di Santa Rosa forse dovrebbe avere un diverso trattamento, secondo Marini.

“Eccepisco la beata ignoranza da parte della politica – spiega Marini – un’iniziativa come il trasporto, che è patrimonio Unesco, richiederebbe ben altra attenzione da parte della regione”.

Le somme sono erogate a un gran numero di manifestazioni in tutto il Lazio, Viterbo compresa, suddivise in tre fasce: a con 4mila euro stanziati, b 6mila e c con 16mila euro.

“Con tutto il rispetto delle altre che hanno ottenuto la stessa cifra – prosegue Marini – quella di Viterbo andrebbe considerata con maggiore attenzione.

Ricordo quando ero sindaco io venivano stanziati 25mila euro e il riconoscimento Unesco è arrivato dopo”.

Il trasporto quest’anno ottiene 16mila euro in compagnia, appunto, della sagra della patata di Leonessa, dell’infiorata a Genzano, della rievocazione del primo presepe a Greccio, in provincia di Rieti, del Gonfalone, arrivato alla 51esima edizione ad Arpino in provincia di Frosinone e del Latium festival a Cori, in provincia di Latina.

Poi ci sono gli altri stanziamenti nella Tuscia.

Ottengono seimila euro di contributo, i Pugnaloni ad Acquapendente, l’Ottava medioevale a Orte, la sagra della castagna di Soriano nel Cimino, Vivi l’estate a Proceno, Le giornate della castagna a Canepina, Infiorata e festeggiamenti Madonna del Poggio a Lubriano, la festa delle ciliegie a Celleno, le feste patronali a Nepi, la fiera del vino di Montefiascone e la festa del vino a Vignanello, la Madonna della Stella a Oriolo Romano e la sagra della lenticchia a Onano.

Quattromila euro invece per la festa di Santa Cristina a Bolsena, per le festività in onore della patrona a Barbarano Romano, dei santi Fidenzio e Terenzio a Bassano in Teverina, Monterosi tra storia, cultura, sport e natura, la sagra della nocciola a Caprarola, l’estate a Latera, lo sposalizio dell’albero a Vetralla, i mercatini del 600 a Bassano Romano, il Natale a Corchiano, festival Il suono dei giorni a Gallese, la festa per i patroni a Fabrica di Roma, l’estate a Grotte di Castro, feste patronali a Tessennano, per san Martino ogni mosto diventa vino a Blera, le luci di Natale a Vejano, Agorart a Monterosi, feste natalizie a Onano, Santissimo Crocifisso a Castiglione in Teverina, Infiorata Corpus Domini a Tarquinia, la sagra dell’olivo a Canino, il settembre a Castel Sant’Elia.

Ma anche l’arte d’infiorare a Bolsena festa dell’olivo e del vino novello a Vignanello, la festa della pasta italiana e della cultura a Civita Castellana, Palio di Sant’Anselmo a Bomarzo, Passione vivente a Fabrica di Roma, sagra del salame cotto a Nepi.

Giuseppe Ferlicca


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22 luglio, 2022

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