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Economia - Viterbo - Gaetano Labellarte, la sua famiglia ha un negozio di abbigliamento al Corso dagli anni '30 - Per Fatiganti della UilTucs il problema è la crisi del commercio e la chiusura delle attività

“I saldi non hanno più senso…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “I saldi non hanno più senso”. Inizia così, senza troppo entusiasmo, il periodo di 6 settimane che vedrà la riduzione dei prezzi in tutti i negozi della regione. Da ieri fino a metà agosto.

Un’inizio senza entusiasmo, almeno per Gaetano Labellarte. La sua famiglia ha un negozio di abbigliamento, abiti da cerimonia, a Corso Italia, Viterbo. Dagli anni ’30 del secolo scorso. Il primo ad aprirlo di nonno di Gaetano, di cui porta lo stesso nome. Adesso il raggio d’azione della Labellarte dalla Tuscia si è esteso fino a Roma e in Toscana.


Viterbo - Iniziano i saldi

Viterbo – Iniziano i saldi


“I saldi non hanno quasi più senso – ha detto Labellarte -. Lo hanno solo come saldi di fine stagione, come una volta. E l’inizio di luglio non è proprio la fine di una stagione. Semmai l’inizio. E già questo di suo evidenzia il cattivo uso della metodica dei saldi”.

“Personalmente – ha poi aggiunto Labellarte – cerco di trattare bene sempre la mia clientela. Siamo un punto di riferimento e mi fa piacere trattare bene tutti. Poi è normale che a fine stagione, se rimane un capo, siamo disponibili fare un po’ di sconto”.


Viterbo - Gaetano Labellarte

Viterbo – Gaetano Labellarte


Secondo le stime di Confcommercio, in occasione dei saldi, ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro pro capite. Il tutto per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro a livello nazionale. A stabilire la data di inizio saldi una delibera della giunta regionale approvata a maggio e passata poi in commissione sviluppo economico e nuovamente in giunta per l’approvazione definitiva: il 15 giugno. Lo stesso atto prevede il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti, come invece era stato concesso durante la pandemia, nelle estati 2020 e 2021. Restano invece ferme tutte le altre disposizioni previste dall’articolo 34 della legge regionale 22/2019 in materia di vendite di fine stagione.


Viterbo - Iniziano i saldi

Viterbo – Iniziano i saldi


Nonostante tutto, tuttavia, una scontistica serve sempre. “Serve – ha aggiunto Labellarte – a dare fiato al commercio. In particolar modo durante il periodo estivo, quando c’è più voglia di passeggiare e si esce di più. E soprattutto la scoutistica serve a rispondere alle esigenze di chi fa sacrifici per risparmiare e comprare capi di abbigliamento di qualità”.

Durante i saldi si potranno acquistare una vasta gamma di prodotti: dall’abbigliamento agli elettrodomestici, dai dispositivi hi-tech agli accessori per la casa e la cura della persona. Gli sconti, che nelle ultime settimane arriveranno fino al 70%, riguarderanno anche l’online, con molti marchi importanti che seguiranno le date ufficiali per vendere a prezzi ribassati. Non solo, ma alcuni siti di e-commerce potrebbero avviare le promozioni con qualche giorno di anticipo e altri concentrarli in determinate specifiche.


Elvira Fatiganti, segretaria generale UilTucs Viterbo

Elvira Fatiganti, segretaria generale UilTucs Viterbo


Saldi a parte, sul punto resta però la crisi economica che ha colpito il mondo del commercio da anni a questa parte, con la pandemia che ha peggiorato la situazione facendo chiudere diverse attività.

“Il problema vero – ha infatti evidenziato la segretaria generale della UilTucs di Viterbo, Elvira Fatiganti – non è tanto l’inizio dei saldi o se i saldi funzionano veramente. Il problema è che non ci sono più soldi da spendere. E non ci sono più soldi perché le famiglie sono state messe in ginocchio dalla crisi, dalla pandemia e dai licenziamenti che ne sono derivati. Licenziamenti e casse integrazioni dovuti soprattutto alle chiusure. Basta vedere il Corso a Viterbo, un tempo la via storica del commercio in città. Molti negozi non ci sono più e molti grandi marchi se ne sono andati”.


Viterbo - Iniziano i saldi

Viterbo – Iniziano i saldi


“E questo – conclude Fatiganti, sindacalista dei lavoratori del commercio – anche perché il centro storico, almeno questa parte del centro di Viterbo, non è più attrattiva. La passeggiata un tempo era determinante. Portava gente dalla città e dalla provincia. Adesso sono poche le persone che vanno a fare un giro al Corso. Una volta almeno c’era il cinema che invogliava le persone a fare serata in città. Adesso pure quello è soltanto un lontano ricordo”.

Daniele Camilli


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3 luglio, 2022

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