Viterbo – (a.c.) -“Deficit eccezionale” di piogge nelle province di Viterbo e Roma. L’ultimo bollettino dell’osservatorio sulle risorse idriche dell’Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) cita direttamente la Tuscia tra le situazioni più gravi d’Italia per quanto riguarda la siccità.
Il bollettino spiega che il deficit pluviometrico sul Lazio si è registrato “principalmente sulle province di Roma e Viterbo”, in particolare lungo la fascia costiera. “Quasi dappertutto sono caduti un centinaio di millimetri di pioggia in quasi 8 mesi e il record negativo è detenuto da Ladispoli, con soli 94 millimetri” dice l’Anbi.
Situazione di “calo costante” anche per i laghi. Quello di Bracciano è arrivato a “-32 centimetri rispetto all’anno scorso”. Nell’orvietano, invece, “il bacino di Corbara è sceso di 58 centimetri in 7 giorni”.
Oltre ai bacini idrici superficiali, il caldo torrido e la siccità stanno “compromettendo anche le riserve d’acqua sotterranea del Centro-Nord Italia, proseguendo un deficit pluviometrico che si protrae dall’anno scorso e che conferma i caratteri di una siccità endemica”.
Secondo l’Anbi, in alcuni territori “serviranno anni per riequilibrare il bilancio idrologico”.
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