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Viterbo - Il vescovo Fumagalli durante la commemorazione in onore dei due carabinieri della Tuscia che l'11 agosto 1980 sono stati uccisi dai terroristi di Prima Linea

“42 anni fa l’eccidio di Ponte di Cetti, è passato molto tempo ma il vuoto rimane”

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Viterbo – “Sono passati 42 anni, ma il vuoto rimane lo stesso”.


Viterbo - La cerimonia per il 42esimo anniversario dell'eccidio di Ponte di Cetti

Viterbo – La cerimonia per il 42esimo anniversario dell’eccidio di Ponte di Cetti


È con queste parole che il vescovo Lino Fumagalli ha dato inizio questa mattina alla commemorazione per il 42esimo anniversario dell’eccidio di Ponte di Cetti, avvenuto l’11 agosto 1980, in cui i carabinieri Pietro Cuzzoli e Ippolito Cortellessa vennero uccisi dai terroristi di Prima linea. Entrambe le vittime erano della Tuscia.

La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona di fiori nel luogo esatto in cui i due militari hanno perso la vita, proprio sotto la lapide a loro dedicata, poi si è spostata nella chiesa Santa Maria delle Farine per la messa. Presenti anche la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il viceprefetto Andrea Nino Caputo e il comandante dei carabinieri Andrea Antonazzo.


Viterbo - La cerimonia per il 42esimo anniversario dell'eccidio di Ponte di Cetti

Viterbo – La cerimonia per il 42esimo anniversario dell’eccidio di Ponte di Cetti


“Ogni anno ricordiamo i due militari caduti nell’esercizio del loro dovere – ha affermato il vescovo Fumagalli -. È molto importante farlo perché altrimenti corriamo il rischio di perdere la memoria del nostro passato e i nostri punti di riferimento. La memoria ci permette invece di stare vicini alle persone che sono nel dolore come elemento di conforto e di far capire che siamo una comunità. Nessuno dovrebbe mai sentirsi solo”.

Quel terribile 11 agosto 1980 l’Italia era ancora in ginocchio per la strage alla stazione di Bologna, avvenuta solo nove giorni prima, quando nella frazione di Ponte di Cetti si è consumato un altro feroce delitto della stagione degli anni di piombo. Che ha fatto sprofondare tutti ancor più nella paura, viterbesi e non. 


Viterbo - La cerimonia per il 42esimo anniversario dell'eccidio di Ponte di Cetti

Viterbo – La cerimonia per il 42esimo anniversario dell’eccidio di Ponte di Cetti


“Ci auguriamo che quella stagione sia terminata, ma allo stesso tempo siamo tutti impegnati a creare una cultura del rispetto della persona che tolga dal vocabolario la parola violenza – ha aggiunto Fumagalli -. Eppure oggi notiamo tanta violenza, per esempio nei nostri giovani o nel dibattito politico attuale. C’è tanta violenza perché non si è più capaci di perdonare, perché manca l’ascolto”.

“Dobbiamo invece promuovere l’incontro e il dialogo, talvolta anche animato, ma sempre nel rispetto della dignità della persona – ha concluso il vescovo -. Allora il futuro non ci porterà più il ricordo di questi dolori del passato. Solo così riusciremo a unire le forze di ciascuno nel bene di tutti. Può sembrare un sogno, ma quando ognuno di noi farà la sua parte si trasformerà in realtà”.


Viterbo - La cerimonia per il 42esimo anniversario dell'eccidio di Ponte di Cetti

Viterbo – La cerimonia per il 42esimo anniversario dell’eccidio di Ponte di Cetti


A perdere la vita 42 anni fa a Ponte di Cetti sono stati Pietro Cuzzoli, maresciallo 31enne di Caprarola, e Ippolito Cortellessa, appuntato viterbese di 50 anni. Quella mattina tutto è iniziato con una rapina nella banca del Cimino, a Viterbo, alla quale avevano preso parte alcuni militanti dell’organizzazione di estrema sinistra Prima Linea. Erano anni, quelli, in cui i terroristi assaltavano le banche e utilizzavano i proventi delle loro azioni per l’acquisto di armi.

Per fuggire da quella rapina i terroristi sono saliti su un autobus diretto a Roma, ma il mezzo è stato fermato a Ponte di Cetti da una pattuglia dei carabinieri. I terroristi allora hanno aperto il fuoco e Cuzzoli e Cortellessa sono caduti sotto i loro colpi. Prima di morire, però, i due militari sono riusciti a ferire Michele Viscardi, uno dei capi di Prima linea e tra i primi pentiti dell’organizzazione.

Per il loro sacrificio, Cuzzoli e Cortellessa sono stati insigniti della medaglia d’oro al valore militare alla memoria.


Commemorato l’eccidio di Ponte di Cetti


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11 agosto, 2022

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