Viterbo – (a.c.) – S’impennano i prezzi al consumo nella provincia di Viterbo. Non che fosse una grande scoperta, visto che tutti quotidianamente toccano con mano la situazione, ma a certificare e quantificare il fenomeno adesso arrivano i numeri dell’Istat, con il suo indice dei prezzi al consumo.
L’ultimo aggiornamento dell’istituto di statistica, relativo a giugno 2022, evidenzia che per la Tuscia i prezzi al consumo di beni e servizi sono aumentati globalmente del 7,8% nel giro di 12 mesi, con picchi particolarmente importanti per determinate categorie.
Tra queste, c’è quella dei prodotti alimentari e le bevande analcoliche, che da giugno 2021 allo stesso mese dell’anno successivo hanno conosciuto un’impennata del 12,5%. Un aumento superiore alla media nazionale, che fa registrare +10%.
Il trend di crescita a Viterbo e provincia è stato costante a partire da luglio 2021 e proprio nell’ultimo mese censito, cioè da maggio a giugno 2022, si è registrata l’impennata più alta: +1,8%.
Ancora più grande, e anche questo non era un segreto, la crescita dei prezzi alla voce “abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili”: 25% netto in appena 12 mesi. Che sul piano nazionale arriva addirittura a +29%. Altra categoria che tocca la doppia cifra in aumento sono i trasporti, che per la provincia di Viterbo accusano un pesante +13,5%, mentre i servizi ricettivi e di ristorazione sono al +7,7%.
Stazionaria la situazione per quanto riguarda altre voci come bevande alcoliche e tabacchi, abbigliamento e calzature, mobili, articoli e servizi per la casa, servizi sanitari e spese per la salute, ricreazione, spettacoli e cultura e altri beni e servizi. In leggero calo, invece, ci sono le comunicazioni e l’istruzione, rispettivamente con -2,5% e -2,9%.
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