Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’incremento dei costi delle bollette energetiche delle aziende agricole a luglio 2022 è stato del 400% rispetto allo stesso mese del 2021. Per il gas, situazione analoga con gli stessi incrementi e con prospettive drammatiche per l’inverno.
Confagricoltura Viterbo-Rieti ha effettuato una rilevazione con i propri associati sugli incrementi di prezzo dell’energia e questo è il quadro sconfortante che ne è emerso.
Le conseguenze del caro energia sul settore primario sono evidenti in tutti i comparti, dal florovivaismo alle orticole fino a settori agricoli ancora più esposti come gli allevamenti, le essicazioni di cereali e le filiere di trasformazione. L’aumento del costo del gas, inoltre, spinge al rialzo tutta la gamma dei beni intermedi utilizzati nei processi produttivi in agricoltura.
I casi di rallentamento o addirittura di blocco dei cicli produttivi in alcune filiere di trasformazione sono segnali da non trascurare. La tenuta dell’intero sistema agroalimentare è di primaria importanza, come è emerso chiaramente durante la pandemia; si tratta del primo settore economico italiano, con un fatturato di oltre 540 miliardi di euro e 3,6 milioni di addetti.
Grande attesa è stata riposta nel decreto “parco agrisolare”, ma ancora una volta il legislatore ha imposto una capacità produttiva degli impianti che non deve superare il consumo medio annuo combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. Un maggiore impulso alla produzione fotovoltaica sui tetti delle imprese agricole avrebbe attenuato gli effetti dei rincari delle bollette per tutti i cittadini.
Peraltro, in tale contesto c’è il rischio che durante i periodi di picco stagionale produttivo non si riesca a soddisfare integralmente il fabbisogno di energia elettrica dell’azienda stessa.
A nostro avviso bisogna spingere anche su agrovoltaico e sulle superfici non utilizzabili per la produzione agricola, al fine di rendere sempre più indipendente il comparto ed aiutare la nazione a raggiungere una indipendenza energetica che ad oggi è tutta da costruire. Vanno inoltre rafforzate le misure previste nell’ultimo Decreto Aiuti bis varato dal governo. Vanno anche rilanciate con forza le iniziative già proposte in ambito europeo, a partire dalla fissazione di un tetto al prezzo del gas.
Ci sono tutte le condizioni, secondo noi per assumere decisioni straordinarie sul piano finanziario a supporto delle imprese.
Confagricoltura Viterbo – Rieti
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