Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Diritti - L'appello è della presidente dell'associazione Italian Human Connections, Giulia Marchetti - Rinviato ancora il trasferimento dei profughi al Cas di Viterbo

“Dobbiamo tutelare la vita dei 40 bambini ucraini ospitati a San Martino al Cimino”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo – “Dobbiamo tutelare la vita e lo sviluppo dei 40 bambini ucraini ospitati nella struttura di San Martino al Cimino”. L’appello arriva dalla presidente dell’associazione Italian Human Connections Est, Giulia Marchetti. Un appello rivolto a tutte le istituzioni e alle realtà associative del territorio per trovare il prima possibile “un accordo compatibile con la vita dei bambini che a San Martino hanno trovato rifugio dalla guerra in Ucraina”.

“Per la difesa dello sviluppo emotivo di bambini che sono ancora nella fase di formazione caratteriale – sottolinea Marchetti – la struttura di San Martino ha rappresentato la possibilità di attutire un trauma importante come la guerra. Spostarli nel centro di accoglienza di Viterbo potrebbe essere causa di un’ulteriore frattura nella vita di questi bambini, cambiandogli le prospettive future, senza dargli la possibilità di una continuità, in questo momento per loro fondamentale”.


Viterbo - La festa con la comunità ucraina organizzata nella struttura di San Martino

Viterbo – La festa con la comunità ucraina organizzata nella struttura di San Martino


La vicenda è nota. In una struttura di San Martino vivono un’ottantina di persone venute via dalla guerra in Ucraina e dall’invasione russa. La metà di loro sono bambini, il resto madri e anziani. Insegnanti, pubblici impiegati, professioniste. Sono arrivate in Italia e approdate a Viterbo subito dopo lo scoppio del conflitto. All’inizio la corsa alla solidarietà. Dopodiché più niente. Anzi, come ha già fatto notare il direttore della Caritas Luca Zoncheddu in un’intervista rilasciata a Tusciaweb, molti che avevano messo a disposizione la propria abitazione al mare oppure una camera da letto nel proprio appartamento pare stiano rivolendo tutto indietro. Complice anche la stagione estiva.


La presidente Giulia Marchetti

Giulia Marchetti


Una decina di giorni fa, l’ulteriore doccia fredda. La decisione di spostare i profughi ucraini dalla struttura di San Martino al Cas di Viterbo. Una settimana fa la protesta della comunità ucraina a piazza del comune con la richiesta alla prefettura di annullare il provvedimento e la decisione di non salire sugli autobus che sarebbero dovuto arrivare a San Martino l’altro ieri per portare tutti a Viterbo. Autobus che però l’altro ieri non sono arrivati. E non sarebbero arrivati perché sarebbe in corso uno scambio di punti dei vista tra comunità ucraina, prefettura e protezione civile per arrivare a un accordo compatibile con la vita dei quaranta bambini, senza ovviamente separarli da madri e affetti.

“Non vogliamo andare al centro di Viterbo – ha detto la portavoce della comunità ucraina Oksana Chyzhovych – perché le condizioni di vita sarebbero profondamente incompatibili con quelle dei bambini, aggiungendo trauma a trauma. Lì i bambini passerebbero improvvisamente da uno spazio aperto a uno chiuso. Dovrebbero cambiare scuola e cambierebbero completamente non solo le abitudini, ma anche l’alimentazione. Anche le condizioni climatiche all’interno del Cas, per un bambino potrebbero risultare critiche”.


Viterbo - La protesta a piazza del Comune

Viterbo – La protesta della comunità ucraina a piazza del Comune


“Ho conosciuto la comunità ucraina – racconta Marchetti – perché la sede della mia associazione si trova nella stessa struttura. Ho avuto modo di conoscere i bambini e per loro abbiamo organizzato una festa alla fine di luglio. Ad aiutarci sono stati gli stessi abitanti di San Martino e una mia amica di Cerveteri. Alla fine è venuta fuori una merenda. Una giornata di festa con l’intervento dei Clown di corsia. Abbiamo iniziato alle 3 del pomeriggio e finito alle sette di sera, ballando e condividendo i giochi. Coinvolgendo i bambini. La comunità di San Martino ha inoltre raccolto fondi a sostegno dei profughi ucraini e sta organizzando un concerto di solidarietà”.

La stessa struttura che li ospita avrebbe dato la propria disponibilità a proseguire fino alla fine dell’anno. Disponibilità che sarebbe stata chiara fin dall’inizio, permettendo così alle persone di scegliere di restare. Persone che, sapendo di doversene andare ad agosto anziché a dicembre, magari avrebbero optato per altre soluzioni.


Viterbo - La festa con la comunità ucraina organizzata nella struttura di San Martino

Viterbo – La festa con la comunità ucraina organizzata nella struttura di San Martino


“I bambini e i ragazzi – prosegue Marchetti – che adesso si trovano a San Martino hanno dai tre ai 17 anni. Si tratta di bambini piccoli e ragazzi che hanno già avuto una frattura enorme nella loro vita e qui a San Martino hanno trovato un’oasi che gli sta permettendo di affrontare la tragedia che stanno vivendo. E non stiamo parlando di vacanza, ma di bambini che stanno facendo una vita da bambini”. Alcuni di loro sarebbero stati anche già iscritti alle scuole di San Martino.

“Per il momento il passaggio da San Martino a Viterbo non è avvenuto”, ha già detto Giulia Marchetti. E anche ieri, martedì, non s’è visto nessuno. “Il nostro invito – ha poi concluso Marchetti – è comunque quello di prendere i pullman laddove dovessero arrivare. Un invito accompagnato dall’appello tutte le realtà associative e istituzionali del territorio, compresa la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, a fare rete per trovare una soluzione che sia compatibile con le esigenze e la vita dei bambini”.

Daniele Camilli


– Chyzhovych: “Profughi ucraini, nessun trasferimento da San Martino al centro di accoglienza…”


Condividi la notizia:
3 agosto, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/