Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

L'Irriverente - Un contributo sulla democrazia, l'unica a consentire ad ognuno di sentirsi detentore di un pezzo di sovranità amministrata

Fra Pantaleo fra democrazia e Tv

di Renzo Trappolini
Condividi la notizia:


Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – Quando fu fatta gran parte di questa nostra Italia e, cioè, il rivoluzionario Giuseppe Garibaldi servì al politico Conte Di Cavour per inglobare nel Piemonte tutto il Meridione, un frate di nome Pantaleo, incontrandolo a Salemi, domandò al generale: ”Che siete venuti a fare?”. Risposta:” Per la libertà”. Replica:” Ma la terra gliela date ai contadini?”.

Poche parole per sottintendere l’attesa di democrazia, la quale, sarà pure, come diceva Churchill, la peggior forma di governo – escluse però tutte le altre – ma è l’unica a consentire ad ognuno di sentirsi detentore di un pezzo di sovranità amministrata non per il bene di pochi, ma da tutti e per tutti attraverso il voto, unendo alla libertà l’uguaglianza e la giustizia.

Quanto essa sia difficile lo dimostra l’esperienza quotidiana del percorso da montagne russe su cui viaggia da sempre la repubblica italiana e perfino la storia della libera Inghilterra che, con lo humour di quelle parti, fece dire allo stesso Churchill: “funziona bene quando a decidere siamo in due e l’altro è malato”.

Si vede da come sta iniziando la campagna elettorale, all’insegna del trito e ritrito dei programmi la cui unica novità sembra essere nel nuovo titolo “Agenda”, nome che fa venir in mente la Smemoranda, il diario con frasi, vignette, poesie, massime, parolacce e chi più ne ha più ne metta. A questo proposito cominciano bene ricorrendo subito a volgarità e cattiverie addirittura sulla statura o il sovrappeso di ministri e governatori, mentre l’impegno principe è allargare, al di là di idee, impegni e credibilità, il campo in cui posizionarsi. Indipendentemente dall’essere “tutti d’un pensiero” perchè quel che conta sembrerebbe il paludoso “più semo, meglio stamo”.

Aspettiamoci, quindi, di tutto perché lo spettacolo è appena cominciato e, insegnava il quasi conterraneo Ettore Petrolini, c’è sempre (anche nella cattiva comunicazione politica) “lo stupido che inventa e l’imbecille che perfeziona”.

Poi si vedrà. Poi, perché, fortunatamente è estate e i bollettini dal palazzo che son diventati i telegiornali, tutti, vanno in onda in orario anticipato rispetto a quello di cena che il sole ancora alto alle 20 impone e nei successivi approfondimenti serali si sa che un ragionamento compiuto dei partecipanti viene normalmente interrotto dal conduttore/conduttrice che pare stia lì solo per questo.

Un ex presidente della repubblica che non le mandava a dire, Francesco Cossiga, metteva in guardia i recitanti in tv e chi ce li portava dal rischio che il “disprezzo“ per la classe politica aumenta “tenendola troppo a lungo sul video”. Chissà, allora, che il generale Agosto, facendo diminuire gli spettatori, non faccia aumentare i votanti!

Renzo Trappolini


Condividi la notizia:
1 agosto, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/