Viterbo – “La sindaca Frontini dovrebbe insegnare l’educazione, ma non ne è all’altezza”. In consiglio comunale com al ballottaggio, tensione alle stelle. Alessandra Troncarelli (Pd) replica per le rime al primo cittadino che forse si è dimenticata di cambiare il registro del linguaggio, da campagna elettorale a sindaca di Viterbo, lasciandosi sfuggire una frase poco felice verso l’esponente d’opposizione e sua rivale al ballottaggio.
“Chi vede del marcio – ha detto Frontini a inizio seduta di consiglio – è perché il marcio ce l’ha negli occhi, consigliera Troncarelli”. Non proprio un richiamo istituzionale.
Tutto parte da un argomento che dovrebbe essere tutt’altro che divisivo. Il trasporto della macchina di Santa Rosa e la disponibilità a lasciare le stanze dei gruppi consigliari, a chi frequenta centri sociali polivalenti e agli utenti delle case famiglie.
Alessandra Troncarelli
La maggioranza cederà le proprie stanze, anticipa il capogruppo Viterbo 2020 Martinengo. Lodevole iniziativa che si ripete negli anni, cui tutti aderiscono. Solo che Troncarelli fa notare come spazio per tutti non ce n’è e si domanda come siano scelti coloro i quali potranno affacciarsi dal palazzo a via Cavour.
Concorda Laura Allegrini (FdI), bene l’iniziativa, ma poco spazio e difficoltà ad accedere ai piani alti.
“Vorrei capire come sono selezionate le persone – si domanda Troncarelli – quando si lancia una proposta bisogna capire. Non è che possono essere gli amici. Noi comunque siamo a completa disposizione”.
La replica non si fa attendere. “Chi vede del marcio qui – dice Frontini – è perché ce l’ha negli occhi, consigliera Troncarelli – lungi da me fare una selezione, abbiamo scritto a case famiglia e centri anziani, saranno loro a decidere. Non ci sono figli e figliastri. Abbiamo portato le presenze a palazzo da 280 a 170 il 3 settembre e non ci saranno persone quella sera, il cui scopo non sia quello di far conoscere la città nel suo giorno più importante”.
Chi l’ha preceduta, di tanto in tanto partiva con qualche invettiva, qui il tono è diverso. “Certe affermazioni da chi ricopre un ruolo istituzionale da sindaco – osserva Troncarelli – e indossa la fascia tricolore che rappresenta tutti e 60mila i vitebesi, non le accetto.
La frase il marcio negli occhi io la restituisco direttamente a lei che l’ha pronunciata. Non ci si rivolge così a livello istituzionale, mi dispiace sottolinearle che è maleducazione.
L’educazione è proprio lei forse per prima che la dovrebbe insegnare, ma evidentemente non è all’altezza”.
Un riferimento a buffet negli anni passati fa stranire pure il capogruppo Lega Claudio Ubertini. Che invita la sindaca, se sa, a fare nomi e cognomi. “Ho rappresentato l’amministrazione per due mandati – osserva Ubertini – e le parole della sindaca sono offensive. Se è a conoscenza di fatti, ce lo dica.
Il linguaggio che usava all’opposizione è poco opportuno. Lo lasci da parte, oggi rappresenta la città e le dovrà capitare di dover mandare giù interventi poco graditi da questi banchi. Essere all’opposizione ha un senso, lì un altro. La invito a riportare la discussione nei giusti ranghi”.
Letizia Chiatti e Chiara Frontini
Sul 3 settembre: “Gli assessori hanno la possibilità di ospitare dieci persone. Io non mi sono mai permesso di farlo. Lei ci dice che a palazzo porterà persone autorevoli, per il bene della città. Per ragioni di trasparenza, ci faccia sapere chi inviterà”.
A proposito di sobrietà, rinfreschi e addobbi: “Parla di questo, ma non ha risposto – le ricorda Troncarelli – quando le abbiamo chiesto dello stipendio che si è alzata. Però quando era all’opposizione si lamentava, eccome. Pure con noi, che lo stipendio ce lo siamo abbassati a prescindere dai suoi appelli”.
Alta tensione e per Alvaro Ricci (Pd) è l’occasione di pronunciare una frase che gli sta particolarmente a cuore: “Alla sindaca deve essere scappata la frizione”. Gli è sfuggito.
“Serve educazione – chiude Troncarelli – quando si ricoprono ruoli istituzionali. Mi auguro che lei sia degna d’indossare quella fascia tricolore”.
Giuseppe Ferlicca
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