Gaza – Le forze armate israeliane hanno lanciato diversi attacchi nella striscia di Gaza contro obiettivi riconducibili a un gruppo jihadista islamico. L’operazione è stata ribattezzata “Breaking dawn”.
L’attacco israeliano nella Striscia di Gaza
Secondo quanto affermato dal portavoce dell’esercito israeliano, nel corso dell’operazione sarebbero state uccise 15 persone appartenenti al gruppo jihadista. Secondo il ministero della sanità di Gaza il bilancio è invece diverso: le vittime sarebbero otto, tra cui una bambina di cinque anni, e una quarantina i feriti.
Confermata invece sia dalle autorità israeliane che da quelle palestinesi l’uccisione nell’attacco del leader del comandante della jihad islamica nel nord della striscia di Gaza.
L’attacco arriva al culmine di quattro giorni di escalation al confine tra Israele e Gaza in seguito all’arresto del capo della jihad islamica in Cisgiordania. Sembrerebbe che l’ala militare del gruppo abbia minacciato attacchi contro Israele, che teme lanci di razzi anticarro dalla striscia.
Il premier israeliano Yair Lapid ha parlato di “Breaking dawn” come di un’operazione per rimuovere una minaccia concreta nei confronti dei cittadini e della aree vicino a Gaza.
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