Civitavecchia – (p.cas.) – Accanto all’”usato sicuro” di Alessandro Battilocchio ci sono tre quote rosa “battagliere” che sognano uno scranno in parlamento. Dopo l’ufficialità della nuova candidatura del deputato uscente, ancora in Forza Italia ma nel collegio uninominale Ostia-Pomezia per la Camera, fa notizia la bagarre tutta al femminile dentro la coalizione di centrodestra per guadagnare una “cadrega” al senato e alla camera.
Sempre in Forza Italia spicca il nome del “notaio” del comune, il presidente del consiglio comunale Emanuela Mari. “Sono molto orgogliosa che la scelta del partito sia ricaduta su di me. Ringrazio Tajani, Barelli e Fazzone per questa chance”.
Opportunità interessante ma possibilità concrete di farcela non molte. Ancora meno sulla carta ce le ha Barbara La Rosa, che in aula Pucci è iscritta alla Lista Tedesco ma che il 25 settembre proverà il colpaccio in forza alla Lega di Matteo Salvini.
“È stata data un’importante chance al consigliere comunale La Rosa che ha dimostrato serietà, puntualità e affidabilità in questi anni di amministrazione Tedesco. Adesso per noi della Lega è fondamentale sostenerla e farle fare un ottimo risultato”, dichiara il vice coordinatore locale Antonio Giammusso.
L’ultima quota rosa in ballo si chiama Monica Picca, è assessore all’istruzione del comune di Civitavecchia e mira ad uno scranno alla Camera. È candidata nel plurinominale Lazio 1 al secondo posto, dietro ad Antonio Angelucci e davanti a Maurizio Politi e Ilaria Neri. Rispetto al duo Mari-La Rosa, almeno sulla carta, Picca ha qualche opportunità in più di spuntarla.
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