Sergei Lavrov
Mosca – “Gli Usa fanno quello che vogliono, a Taiwan come in Ucraina”.
Queste le parole con cui il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha commentato la visita della portavoce della Camera statunitense Nancy Pelosi a Taiwan. Visita che la Cina non ha visto di buon grado.
“Non posso dire quale sia stata la loro motivazione, ma non ci sono dubbi sul fatto che rispecchia la stessa politica di cui parliamo rispetto alla situazione ucraina – ha detto il ministro degli Esteri russo -. Si tratta del desiderio di dimostrare a tutti la loro impunità e illegalità”.
“Non ci sono altre ragioni – ha proseguito Lavrov – per creare una tale irritazione letteralmente dal nulla, pienamente consapevoli di quello che significa per la Cina”.
“La collusione con forze straniere porterà Taiwan all’auto-distruzione e nell’abisso del disastro – ha dichiarato il portavoce dell’Ufficio per gli Affari di Taiwan del governo cinese -. La visita ha minato gravemente lo sviluppo pacifico dei legami nello stretto, gravemente messo a repentaglio la pace e la stabilità e gravemente danneggiato gli interessi fondamentali della nazione cinese”.
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