Civita Castellana – Centinaia le persone che hanno partecipato alla festa di Ivan Rossi nel fine settimana scorso. Benedetta Latini e Edoardo Centofanti vincono la sesta edizione di Lost, caccia al tesoro inserita tra le manifestazioni in cartellone.
Archiviata la decima edizione della festa dedicata a Ivan Rossi, tornata dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia e dedicata a Vittorio, il papà recentemente scomparso. Grande partecipazione agli eventi di questi due giorni di fine luglio, tanti i partecipanti a Lost, giunta quest’anno alla sesta edizione, tra cui il sindaco Luca Giampieri in squadra con Marco Rossi, attuale vicepresidente del consiglio comunale.
Trentanove le coppie che hanno deciso di cimentarsi, e il primo posto è stato conquistato da Benedetta Latini e Edoardo Centofanti del team “Nsacco Corti”. Da sempre partecipanti di Lost, anche se in passato con diversi compagni. Lei presente in cinque edizioni su sei, con piazzamenti sempre tra i primi dieci, lui quattro edizioni e piazzamenti diversi da quelli di Benedetta.
“Ogni anno al termine della caccia al tesoro giuravamo che l’anno dopo non avremmo partecipato – dicono in coro – ed invece l’anno dopo correvamo ad iscriverci”.
“Il primo anno ha prevalso la curiosità, non sapendo a cosa si andava incontro, invece negli anni successivi, nonostante conoscessimo ciò che ci aspettava non vedevamo l’ora di partecipare – dichiara Benedetta Latini – è una giornata bellissima, super intensa e nonostante il caldo ne vale veramente la pena”
“Il nome lo abbiamo improvvisato – precisa Edoardo Centofanti – ci siamo iscritti a ridosso della scadenza del termine. Abbiamo puntato sulla nostra parte intellettuale, strategica piuttosto che atletica. Così è nato Nsacco Corti”.
A chi si chiede quanto e come occorre prepararsi, rispondono i vincitori: “La preparazione in realtà non ha un inizio e una fine, ogni occasione è buona per collezionare oggetti civitonici, locandine, biglietti, qualsiasi cosa si pensi possa servire per Lost.Nonostante nel tempo siamo diventati degli “accumulatori seriali”, alla fine niente si rivela utile. Pensare che avevamo il libro sul carnevale, ed invece ci hanno chiesto un albero di Natale”.
Ognuno ha le proprie motivazioni per partecipare, può essere la voglia di conoscere cose nuove, stare con gli altri e scoprire le prove dei giudici, come dichiara Benedetta, oppure una voglia di riscatto, “Benedetta negli anni si era sempre piazzata meglio di me” fa sapere edoardo.
La vittoria è stata davvero inaspettata per i due ragazzi. “Ci eravamo resi conto di essere andati bene, ma non pensavamo di vincere, è stato più bello perchè veramente inaspettato – dichiarano i vincitori – L’insegnamento rimasto è che non si vince da soli, il bello è che si vince se si ha intorno una famiglia, degli amici, passanti gentili che ti dicono informazioni, e trovarle disponibili il 31 luglio mostra tutta la loro generosità”.
Adesso è tempo di ringraziare: “Ringrazio i giudici che sono dei geni del crimine, Hanno delle idee veramente fantastiche e mi domando come facciano ad averle – afferma Benedetta – ogni anno cose totalmente diverse, prove nuove sempre più ingegnose.Un grazie alle nostre famiglie e ai nostri amici, a chi ha collaborato, agli altri partecipanti con cui abbiamo scambiato oggetti e collaborazione”.
“E ci ringraziamo anche e soprattutto a vicenda – precisa Edoardo – perché siamo una bella squadra. Invitiamo tutti a partecipare, è una bella soddisfazione e ne vale veramente la pena”.
Giusi De Novara
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