Viterbo – “Ho abbandonato il Pd. E non ho più una casa”. Parole di Luisa Ciambella. E a chiederle di candidarsi per il Terzo polo è stata Azione, il partito di Carlo Calenda. Pare, come da più parti si dice, presentata al soglio direttamente da Giuseppe Fioroni, che del Pd è invece iscritto, con tanto di partecipazione alla direzione nazionale del partito dove sono state decise le candidature alle elezioni politiche del 25 settembre e, al tempo stesso, l’eliminazione del consigliere regionale Enrico Panunzi, recuperato poi a seguito di una vera e propria rivolta dei circoli della Tuscia e del ritiro di Francesco De Angelis da un collegio su Roma dopo i fatti che hanno visto coinvolto l’ex capo di gabinetto del sindaco di Roma Gualtieri, Albino Ruberti.
L’annuncio di Luisa Ciambella
L’occasione per prendere le distanze dal suo “percorso politico precedente” e spiegare il perché della propria candidatura alla camera con il Terzo polo, collegio uninominale, nella Tuscia, un video diffuso in rete nella giornata di ieri dove la consigliera comunale a palazzo dei Priori, che alle ultime elezioni ha sostenuto l’attuale sindaca Chiara Frontini contro la candidata del Pd Alessandra Troncarelli, sembrerebbe far emergere un paio di cose. Nelle stesse liste del Terzo polo, ma al plurinominale del senato, anche Filippo Rossi.
Giuseppe Fioroni
La prima, ha abbandonato il Pd e non ha più una casa. In sintesi non è più un’iscritta del Pd. Anche se il Pd stenterebbe ancora a prenderne atto. “Sposiamo questa opportunità da indipendenti – ha detto in video Ciambella riferendosi alla candidatura con il Terzo polo -. Vediamo e speriamo profondamente che non sia soltanto un cartello elettorale perché di questa nuova casa l’Italia ha bisogno. Ne hanno bisogno le persone come noi che non hanno più una casa. Tant’è che io, sapete, ho abbandonato il mio percorso politico precedente nel Partito democratico”. Pare infatti che Luisa Ciambella, che si era già autosospesa dal Pd, non abbia più rinnovato nemmeno la tessera del partito. Tuttavia risulta ancora parte dell’assemblea nazionale del Partito democratico con tanto di nome e cognome pubblicato sul sito internet dei democratici.
La seconda cosa. Luisa Ciambella si candida come “indipendente” e a proporle la candidatura è stata Azione. “Ho deciso di accettare la candidatura che Azione mi ha proposto per la camera dei deputati – ha dichiarato Ciambella in video -. Voglio ringraziare in modo particolare il segretario Calenda e la segretaria regionale Valentina Grippo la quale è stata molto, molto attenta a voler portare le nostre istanze all’interno di questo nuovo progetto. E’ stata una decisione che ho preso con molta oculatezza”.
Giuseppe Fioroni e Luisa Ciambella
“Indipendente”, ma in area “Azione”, partito al quale non risulta iscritta. “Una candidatura – come aveva già spiegato il segretario provinciale di Azione, Giacomo Barelli, in un’intervista al giornale – decisa dal nazionale”. Tant’è che sul territorio se la sarebbero ritrovata addosso tra capo e collo, provocando anche una levata di scudi. Tant’è che, sempre nell’intervista, Barelli, pur dichiarandosi “felice di sapere che Luisa Ciambella la pensa come noi”, sembrerebbe ricordarle alcuni punti del programma del Terzo polo, vale a dire nucleare, privatizzazione di società come Talete e alcuni diritti civili, più per rimarcare le distanze che altro, e tanto da rendere ironica la precedente affermazione sulla “felicità”.
Carlo Calenda
E non è forse un caso che in video Ciambella evidenzi un passaggio fatto magari per rassicurare i suoi elettori. “Le battaglie che abbiamo portato a livello territoriale – ha commentato la consigliera – ovviamente continueremo a portarle a livello nazionale”. Quindi, all’interno di un programma che prevede il nucleare, il fotovoltaico, la privatizzazione di società come Talete e il sostegno alle donne americane che si stanno schierando contro la decisione di rendere illegale l’aborto, ci sarà anche una componente “indipendente”, cioè Ciambella, che sosterrà il contrario.
L’annuncio di Luisa Ciambella
“Indipendente”, infine, ma secondo alcune fonti, non troppo. Sembrerebbe infatti che la sua candidatura sia stata mediata da Giuseppe Fioroni, ex ministro dem e tuttora in forze al Pd. Sarebbe stato infatti lui a negoziare la candidatura di Ciambella direttamente con Carlo Calenda. Un ruolo che questo giornale ha più volte evidenziato senza essere mai smentito.
Daniele Camilli
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