Viterbo – “Sarò presente anche all’uninominale del senato”. Massimo Erbetti raddoppia. Con il Movimento 5 stelle che ha deciso per lui una doppia candidatura qui nella Tuscia. In vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Questo, dopo che l’ex consigliere comunale di Viterbo, con 471 voti ottenuti alle “Parlamentarie” dell’M5s, si era già aggiudicato il posto nel collegio plurinominale Lazio 2 del senato. Nel listino, Erbetti prenderà la terza posizione, dietro all’ex ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli e Adriana Calì.
“Il movimento 5 stelle – spiega Erbetti – non funziona come tutti gli altri partiti, ma in maniera differente. La democrazia è dal basso e quasi tutte le scelte vengono fatte dalla base. Il presidente si riserva di nominare chi andrà sui collegi uninominali e la scelta di 15 personaggi della società civile. E’ stata fatta una votazione alla quale ho partecipando prendendo 471 voti. Sono il più votato del mio collegio e avrei dovuto essere a capo del listino. Poi nel collegio dove sono candidato è stato messo uno dei 15 personaggi di cui parlavo, cioè il ministro Paduanelli. Dopodiché, per l’alternanza di genere, al secondo posto c’è una donna, Calì, e al terzo io”.
Massimo Erbetti
“Un risultato inaspettato – prosegue Erbetti -, una valanga di voti. A livello nazionale, su 708 candidati al senato io sono risultato essere il 48esimo per numero di voti. E questo significa che gli iscritti del movimento hanno dimostrato di credere in me. Una candidatura, la mia, voluta per spirito di squadra. A disposizione della comunità 5 stelle e felice di esserci”.
Una corsa in solitaria, come per tanti altri. Cosa che apre la questione dei rapporti con le altre forze politiche del territorio. Rapporti che vedono dividersi le forze che all’inizio dell’estate avevano sostenuto la candidatura a sindaca dell’assessora regionale del Pd, Alessandra Troncarelli. “A livello locale i rapporti sono buoni – commenta Erbetti -. Rapporti di rispetto tra avversari politici. Il punto vero, però, è la politica nazionale dove il Pd ha intrapreso una strada che non è più quella dei progressisti, ma un’altra. Una strada che non rappresenta il movimento 5 stelle. Noi siamo una forza progressista che guarda all’equità sociale, alla giustizia e all’ambiente. Non siamo noi quelli che sono cambiati”.
Cosa si aspetta Erbetti dalle parlamentari? “Un salto in avanti del movimento 5 stelle – risponde -. In questo momento siamo sottovalutati. Credo invece che il movimento abbia molti più elettori di quello che ci dicono i sondaggi. Il presidente Conte ha un consenso trasversale, apprezzato per come ha guidato il paese nel momento più difficile della sua storia, la pandemia Covid”.
Infine, le regionali. “Qui entrano in campo altre dinamiche – conclude Massimo Erbetti -. Non lo so come andrà a finire. Posso dire che nel Lazio siamo al governo con il Pd. Non so come andrà avanti. Niente è precluso. Ci sarà un confronto sul programma per vedere se le proposte coincidono. Così come è stato finora”.
Daniele Camilli
– M5s, Erbetti candidato al senato – Sassara e Selli in corsa per la camera
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