Viterbo – (a.c.) – Con il caldo record della prima parte dell’estate è aumentata in tutta Italia la mortalità tra i cittadini over 65 anni. A Viterbo in particolare. Secondo il report pubblicato dal ministero della Salute sui dati raccolti dai sistemi di allarme, dal Sistema sorveglianza della mortalità giornaliera e degli accessi in pronto soccorso, dall’1 al 15 luglio nella città dei Papi si è registrato un +52% dei decessi rispetto alle stime: 35 anziché 23.
Numeri che fanno di Viterbo la terza città tra le 33 monitorate per incremento del tasso di mortalità, dietro solo a Latina (+72%) e Bari (+56%). La media nazionale si ferma a +21%.
Il report prende in esame il periodo dal 17 maggio al 15 luglio e lo suddivide in tre tronconi.
Quello che si evidenzia è un netto trend di aumento della mortalità collegato all’aumento delle temperature. “A partire dal mese di maggio 2022 – si legge nel documento – sono state registrate temperature superiori alla media stagionale di +3,2° gradi in tutto il Paese”, mentre a giugno “le temperature sono state superiori al valore climatico di riferimento in media di +3 gradi”. E “le elevate temperature e le ondate di calore” sono “associate a un incremento di mortalità, soprattutto nelle regioni del centro sud maggiormente interessate per intensità e durata del fenomeno”.
Nello specifico di Viterbo, le temperature medie sono state superiori rispetto agli standard di oltre 4 gradi a maggio e di quasi 4 gradi a giugno. La mortalità, detto dell’aumento boom d’inizio luglio, si è tenuta nelle medie nella seconda metà di maggio, mentre è aumentata dell’11% (rispetto alla media nazionale del 9%) a giugno.
Il report del ministero pubblica i dati anche di Civitavecchia. Qui la situazione risulta leggermente migliore, con un aumento delle temperature di 2 gradi sia a maggio che a giugno e una mortalità che si è tenuta in calo in entrambi i mesi, per poi salire drasticamente del 18% a luglio, quando l’insistenza del caldo ha iniziato a farsi sentire in maniera più violenta.
E anche il futuro non sembra presentare nulla di buono. Il report, infatti, dice che “secondo l’Organizzazione mondiale della meteorologia, le ondate di calore che si stanno osservando nell’estate 2022 rappresenteranno la nuova normalità”.
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