Bomarzo – (a.c.) – Palio straordinario di Bomarzo, la pro loco non ci sta e attacca il sindaco Marco Perniconi: “L’ha indetto apposta per escluderci”.
Con una lunga lettera, il presidente dell’associazione Angelo Ceccolongo si rivolge al primo cittadino, che negli scorsi giorni aveva annunciato per l’11 settembre un’edizione straordinaria del palio al campo del Fossatello, annullato per tre anni di fila in occasione della festa di sant’Anselmo. Un’edizione alla cui organizzazione non collabora la pro loco.
Ceccolongo parla apertamente di “scelta di escludere la pro loco” da parte del sindaco. Ricorda i “36 anni di organizzazione del palio, con ingenti sforzi economici e lavoro volontario di centinaia di persone, senza esclusioni, senza veti politici o antipatie personali” e sostiene che, alle sue richieste di collaborazione con il comune, ha “ricevuto sempre dei rifiuti categorici o delle ridicole proposte di sudditanza”.
I dissapori vengono da lontano, almeno stando alle parole di Ceccolongo. “La pro loco – dice il presidente – deve difendersi da chi non rispetta il lavoro altrui e da due anni, approfittando della posizione, getta fango nei confronti di quest’associazione e delle persone che ne fanno parte”.
Secondo Ceccolongo, il problema è di natura politica e l’accusa al gruppo del sindaco è di “dare la colpa di tutto a un nostro consigliere che, nella sua vita privata, vi è avverso politicamente. Noi invece siamo sempre stati pronti a collaborare con voi. Dovete scindere il rapporto istituzionale da quello personale”.
“Spieghi perché – chiede poi Ceccolongo a Perniconi – il 25 aprile scorso il palio non è stato fatto, quando con atteggiamenti arroganti lo aveva garantito davanti ai rioni sottolineando l’esclusione della pro loco. Le motivazioni di tale esclusione sono cambiate nel tempo. Prima non eravamo legittimi come consiglio; dopo averle dimostrato la legittimità, ha detto che ‘non stavamo a posto’; dopo averle dimostrato che i bilanci erano in regola, ha detto che se il comune non avesse organizzato in prima persona avrebbe perso i finanziamenti. In sintesi sono cambiate le motivazioni, ma è rimasta un’unica certezza: la pro loco non deve organizzare il palio”.
“E siccome non poteva escluderci dal palio di Sant’Anselmo – insiste il presidente della pro loco – ha preferito indire un palio straordinario, che praticamente è identico nella forma e nei contenuti a quello di Sant’Anselmo, eccezion fatta per la pro loco che, finalmente, secondo lei, è fuori dai piedi”.
Dopo aver citato “accordi” con Perniconi che “sono stati presi e stracciati, nonostante siano stati sottoscritti in presenza del prefetto che decise di apporre all’accordo anche il timbro della prefettura”, Ceccolongo fa sapere che non ha intenzione di cedere. “Provvederemo a informare tutti i cittadini di Bomarzo direttamente nelle loro case dei fatti accaduti negli ultimi due anni – annuncia -. E lo faremo con l’unica cosa importante e che ha una valenza comprovata: i documenti, quelli che noi abbiamo e voi no”.
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