Una campagna di scavo a Vulci
Montalto di Castro – Nuova sensazionale scoperta al parco archeologico di Vulci.
A condurre l’ultima campagna di scavo i ricercatori delle università di Friburgo e Magonza in collaborazione con la Fondazione Vulci e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
Nella zona nord-ovest dell’antica città, poco distante dal foro romano e dall’arco onorario, il team ha portato alla luce grandi blocchi di tufo che formavano le fondamenta di un grande tempio dedicato a Minerva.
Larga 45 metri e lunga 35, la struttura si trova nelle vicinanze del tempio Grande e forma con quest’ultimo una vasta area dedicata al culto: un dualismo molto raro che in Europa è stato scoperto altre pochissime volte.
Ad agevolare il lavoro del gruppo guidato da Carlo Casi (Fondazione Vulci) e Simona Carosi (Soprintendenza) l’utilizzo preliminare del georadar, uno strumento che produce immagini senza scavare grazie alle riflessioni delle onde elettromagnetiche trasmesse nel terreno.
Secondo gli studiosi il tempio risale almeno al VI secolo a.C. e presenta una serie di innovazioni che hanno avuto luogo nel corso del tempo. La prova arriva dalla presenza di alcune terrecotte architettoniche di epoca arcaica e di una serie di lastre dedicate a Bacco di prima età imperiale.
Samuele Sansonetti
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