Civitavecchia – (p.cas.) – Il ritorno delle crociere a pieno regime ha sicuramente ridato slancio a tutto il sistema produttivo della città, ma a volare con gli incassi adesso sono anche e soprattutto i bed&breakfast e le strutture ricettive in generale. Numeri visti, forse, solo in epoca pre-pandemia, quando il mercato delle crociere era in forte espansione. Poi due anni da incubo, in cui molti piccoli imprenditori non ce l’hanno fatta, sebbene a Civitavecchia “resistano” ancora un centinaio di bed&breakfast. Quelli che sono riusciti a sopravvivere ora raccolgono i frutti della “resistenza”, se è vero che gli introiti di questa estate sono davvero molto importanti.
“Stiamo lavorando tanto – conferma Loris Foschi, titolare di una struttura fronte Porto – arrivano tanti turisti dalle crociere, molti americani ma anche con le macchine, in un tour della costa. E poi qualcuno raggiunge la nostra città dalle realtà limitrofe, Roma e Viterbo. La Statua del Bacio? Piace molto, i clienti chiedono informazioni e poi vanno a fare i selfie. È un’attrazione in più che fa la differenza”. Finalmente si torna a sorridere e a riempire le tasche, ma non è tutto oro quello che luccica.
“La criticità più grande è la mancanza di taxi in città, i turisti non hanno modo di spostarsi con facilità da un punto all’altro. Questo per una realtà che punta sul turismo è un gap imperdonabile”. La conferma dagli altri colleghi: “Forse il comune potrebbe mettere a disposizione due o tre mezzi propri per ottemperare a questo fondamentale servizio – commenta Maria Pia Inchingolo, proprietaria di una struttura in centro – in vista di un prossimo anno che sarà cruciale, con un’ulteriore impennata di turisti prevista”.
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