Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, chiedo la pubblicazione della presente al fine di sensibilizzare l’amministrazione comunale di Montefiascone.
La porta del borgo, accesso al corso principale del paese deturpata da una ristrutturazione insensata.
Chiunque abbia modo di visitare Montefiascone, perla della Tuscia viterbese, non può non passare per la suggestiva porta di accesso al borgo storico e trovarsi di fronte ad uno scempio estetico: delle due fasce laterali della porta una sola è stata tinteggiata, dei due palazzi laterali uno solo conserva l’aspetto originale in pietra, l’altro è stato “brutalmente” intonacato creando una gravissima confusione estetica.
Ad una delle facciate più belle – cartolina del paese – è stata cancellata storia e identità.
Un territorio senza paesaggio e identità è come un uomo senza volto, è inguardabile, è inquietante.
Caro sindaco, anche il volto più sfigurato serba memoria del suo primo aspetto, faccia in modo che venga ripristinato con arte, così da recuperarlo da intervento degradante e dallo strazio cementizio. Potrà essere restituito al suo territorio e presentarsi ai cittadini e ai turisti nel suo originario splendore.
Una società civile apprezza in misura sempre maggiore arte, storia e cultura di livello. Salvaguardare il proprio patrimonio significa maturare una propria identità a livello di comunità locale e avviare un circolo virtuoso che promuovendo qualità della vita e la cura della bellezza genera benessere sociale e anche ritorni economici, in armonia con quella che è l’essenza di un luogo.
Corre l’obbligo di accennare anche del transito e del parcheggio delle auto nel centro storico, è come permettere di entrare con gli scarponi in salotto, una follia che pochi ancora permettono.
L’amministrazione comunale si attivi per il ripristino, la conservazione e la riqualificazione del patrimonio storico cittadino.
Cristiano Franceschini
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