Mosca – Stati Uniti e Russia si dicono pronti a discutere del caso di Brittney Griner, la star americana del basket che ieri è stata condannata a Mosca a nove anni di prigione per l’accusa di possesso e traffico di droga. La cestista potrebbe infatti rientrare in uno scambio di prigionieri tra i due paesi.
Brittney Griner
Questa mattina infatti il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha fatto sapere che Mosca, dopo la sentenza di condanna di ieri, è pronta a discutere con Washington di un eventuale scambio di prigionieri attraverso un canale di comunicazione ai massimi livelli. Il ché significa che a discutere dell’operazione dovranno essere direttamente i presidenti Vladimir Putin e Joe Biden.
Un’apertura del Cremlino che è stata subito accolta dalla Casa Bianca. A margine dell’East Asia Summit in Cambogia, il segretario di stato americano Antony Blinken ha affermato che gli Stati Uniti “perseguiranno” l’offerta fatta oggi dalla Russia. Tra l’altro anche nelle scorse settimane l’establishment Usa aveva paventato la stessa ipotesi per riportare a casa la giocatrice americana.
Brittney Griner, 31 anni, è stata arrestata lo scorso febbraio all’aeroporto di Mosca perché nel suo bagaglio è stato trovato dell’olio di cannabis. Il successivo processo, che si è concluso con una sentenza di condanna a nove anni di carcere, è iniziato a luglio. Durante le udienze la giocatrice si è dichiarata colpevole, ma ha affermato di aver portato inavvertitamente in Russia la sostanza ed ha quindi respinto l’accusa di traffico di droga. La sua difesa ha inoltre sostenuto che Griner avesse il permesso medico per usare cannabis terapeutica.
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