Viterbo – “Talete, Tarquinia ha i soldi per ricapitalizzare e gli altri comuni?”. Nel dibattito sulla ricerca di un partner privato, s’inserisce il sindaco della cittadina tirrenica Alessandro Giulivi.
Siccome i comuni, cedendo il servizio alla società idrica hanno risparmiato, è la sua teoria, almeno una parte andava messa da parte per investire in Talete.
“Io ho i soldi che ho risparmiato”, insiste Giulivi. Alessandro Romoli però gli fa notare che le casse degli altri comuni non appaiono così floride, se risparmio c’è stato, è finito nella spesa corrente.
E non solo: “Se l’intenzione era quella di ricapitalizzare direttamente, potevate deliberare un aumento di capitale sociale”. Un atto concreto.
Giulivi non replica e e non risponde sul perché, ma para degli altri colleghi: “Mettendo i soldi in spesa corrente – taglia corto Giulivi – si mette in crisi una società”.
Il presidente Ato e della provincia Romoli non ci sta: “Tarquinia ha i soldi? Benissimo, cediamo il 30% e siamo tutti felici e contenti. Ci togliamo di torno un problema.
Nessuno gode o ha ambizioni nel far entrare privati nella gestione Talete. Siamo a questo punto perché tutti i presidenti che si sono succeduti hanno vagliato ogni altra possibilità”. Tanti buchi nell’acqua, a quanto pare.
Giuseppe Ferlicca
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