Civitavecchia – (p. cas.) – Dopo un’attesa lunga sette anni, la fondazione Cariciv potrebbe incassare circa 1,6 milioni di euro a stretto giro di posta, dopo la sentenza nel processo di Lugano che vedeva lo stesso ente di via Risorgimento nella posizione della vittima da risarcire.
Il riferimento è alla truffa datata 2015, in cui alla fondazione vennero clamorosamente sottratti 19 milioni di euro. Un raggiro costato carissimo, che ha causato una gestione sempre in modalità austerity e con i conti spesso e volentieri in rosso. Senza dimenticare le scarse possibilità di erogare cifre consistenti per finanziare progetti meritevoli sul territorio.
Una via crucis economica che potrebbe però finire a breve, come conferma la presidente della fondazione Cassa di risparmio di Civitavecchia Gabriella Sarracco: “Siamo soddisfatti, nel giro di poco tempo potremo incassare una somma rilevante. Dopo la sentenza del tribunale di Lugano nessuno ha fatto appello, sono appena scaduti i termini. Così manca solo l’ultimo passaggio, vale a dire l’erogazione. Sono stati anni molto difficili, dove la truffa è stata solo la punta dell’iceberg di una gestione passata discutibile su diversi fronti. Ora cercheremo di dare maggiore stabilità all’ente e di sostenere maggiormente le associazioni e i loro progetti nel nostro territorio”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY