Viterbo – Un gran gala all’insegna della pace e della solidarietà. Un gran gala che lascerà parlare la musica e unirà Viterbo all’Ucraina, abbattendo a suon di note i chilometri di distanza. È il gran gala dell’opera orchestra e coro dell’opera nazionale ucraina di Dnipropetrovsk, con solisti dei teatri di Leopoli, Kiev e Odessa. L’evento ufficiale della rete delle grandi macchine a spalle italiane, patrimonio dell’Unesco, è in programma per il prossimo 31 agosto nella splendida cornice di piazza san Lorenzo, ore 21.
“Il grazie principale va a chi ha permesso che Viterbo potesse ospitare un evento di tale portata, il primo di ‘Macchine di pace’. Sarà una finestra sul mondo, un’occasione che permetterà di far conoscere la nostra amata città, le nostre tradizioni e il nostro patrimonio al di fuori delle mura di Porta Faul – spiega la sindaca Chiara Frontini, visibilmente emozionata nel corso della presentazione dell’evento -. Ma ciò che più mi colpisce e mi riempie di orgoglio è la possibilità di lanciare un forte messaggio di pace”. Perché all’interno dello spettacolo non ci sarà spazio solo per la grande musica e l’arte, ma anche per la solidarietà e la vicinanza nei confronti dei popoli colpiti dalla guerra. “Come? Con una raccolta fondi destinata al popolo ucraino – sottolinea l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi – per questo dovete venire, godere dell’arte e donare generosamente”.
“A farla da padrone la sera del 31 sarà la lirica italiana, con Verdi, Puccini, Mascagni, ma ci sarà spazio per compositori ucraini e canzoni popolari – prosegue -, perché la musica parla ed è ponte tra popoli”.
Per partecipare all’evento, inserito a pieno titolo nel cartellone dei festeggiamenti per Santa Rosa 2022, non è necessaria la prenotazione. Basterà mettersi in fila, arrivare con qualche minuto di anticipo e prendere posto a sedere a partire dalle 20,30. Saranno 500 i posti a disposizione.
“È un’occasione eccezionale essere riusciti a intercettare questa grande orchestra formata da 130 elementi” prosegue Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico del progetto Unesco rete delle grandi macchine a spalla italiane. Assieme a lei, alla presentazione della serata, Leandro Ventura, direttore dell’istituto centrale del patrimonio immateriale del ministero della Cultura, Massimo Mecarini, presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa, Teresa Gualtieri, responsabile della federazione italiana club per l’unesco, Luca De Risi, presidente Gramas, Lamberto Scorzino, presidente Rotary club di Viterbo, il collega di Nola Giuseppe Mangieri, Andrea Belli, presidente Ance Viterbo e la consigliera Alessandra Croci.
“Il messaggio della serata vuole partire da Viterbo per raggiungere le comunità colpite dalle atrocità della guerra” sottolinea Nardi, a cui fa da eco il direttore Ventura. “Il lavoro di collaborazione della rete delle grandi macchine a spalla che vede protagoniste Viterbo, Sassari, Nola e Palmi non si è mai fermato. Siamo stati al lavoro durante la pandemia. Ora lo siamo ancora di più per la ripartenza. E questo progetto all’insegna della pace non ci poteva vedere assenti”.
Così come non potevano mancare i facchini di Santa Rosa e il sodalizio. “Una delle dediche durante il trasporto del 3 settembre – spiega il presidente Mecarini -, sarà rivolta a tutti i popoli oppressi dalla guerra, tra questi il popolo ucraino. Per questo ci siamo da subito messi a disposizione “. E con loro anche l’Ance Viterbo. “Siamo felici di partecipare a questo progetto come associazione – sottolinea il presidente Andrea Belli -. Perché la cultura è bella, ma ha bisogno di fondi e soldi. non sempre possono venire dallo stato. C’è la necessità di coinvolgere le singole aziende, le singole imprese. Chè anche loro sono patrimonio del territorio”.
Barbara Bianchi
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY