Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

L'Irriverente - Raramente, ma succede. Certo, non come quando il popolo seppe mettere a pane e acqua cardinali e futuro papa

Viterbo, la storia e i tetti ancora da scoperchiare

di Renzo Trappolini
Condividi la notizia:

Viterbo – Raramente, ma succede. Certo, non come quando il popolo seppe mettere a pane e acqua cardinali e futuro papa nel palazzo che aveva scoperchiato. Era il 1270 e, ha notato Antonello Ricci, si vide Viterbo “affacciarsi ai piani nobili della storia”. Insomma, i viterbesi, per fama tolleranti se non un po’ cinicamente distratti, si ritrovarono tutti d’un pensiero e misero ko il potere dell’epoca.


Renzo Trappolini

Renzo Trappolini


Ad un osservatore come l’Irriverente, il cui “guardo” sulla città è limitato, anche per ragioni di residenza, dal masso Cimino, è sembrato che con le recenti elezioni il capoluogo abbia ridato un segnale forte, stavolta al potere dei partiti. Tutti: gli indiscussi da decenni, come le meteore in saldo stagionale. Un bene, un male? Vedremo.

Intanto, come quando si parla a nuora perché suocera intenda, l’eco, nella straniante attesa del 25 settembre, può rimbalzare sull’Italia, il “nostro paese portato istintivamente all’ossequio e all’omissione”, come scrisse Enzo Biagi. Con i partiti che, già malconciati a Viterbo, potrebbero risvegliarsi, a livello nazionale, bruscamente deprezzati, se non sconfitti, dall’astensione. Estremo avvertimento, questo, dei cittadini a quei pochi che “maneggiano” e li danneggiano, beneficiando solo la perpetuazione del loro mestiere di politicanti. Perché pare chiaro che i politici veri, se ce ne stanno, sono minoranza e pure irrilevante rispetto a quel pugnetto di persone che tutto decide. Napoleoncini in minore, convinti che, ottenuta la corona, gli spetti pure intimare: “Guai a chi la tocca!”

Poco importano idee, programmi, coerenza con le cose dette e fatte in anni di parole, atti ed omissioni, perché solo a loro sarebbe dato di accoppiare in connubi anche innaturali il bianco, il nero e pure il grigio. Incuranti delle differenze tra il diavolo e l’acqua santa, grazie allo sgrassante di un sistema elettorale che li costringerebbe (poverini) a sacrificarsi per noi in unioni purchessiano somiglianti non di rado a petting frettolosi però in grado di assicurare che gli eletti siano quelli, e solo quelli, decisi dalla decina di padroncini dei palazzi a cui la legge che si sono fatta, in pratica, affida il compito di “nominare” invece che far eleggere, nome per nome, i parlamentari.

Giornali e tv raccontano di incontri, scontri – in pratica ricatti e diffide, se non minacce – e donchisciottesche affermazioni di auto esaltazione numerica. Come quei pochi, male armati e scarsi in aritmetica (ma loro sì patrioti e pure eroici) che, nelle trincee della prima guerra mondiale, pensavano di intimorire il nemico e di darsi coraggio gridando: “Siamo dieci… cento…ma sembriamo duemila”.

Un grande giornalista del passato a proposito della verità e dei modi in cui può esser data, ad esempio, la notizia di un bambino che, vista una bicicletta, la prende e scappa, spiegava: “Si può raccontare che la prende perché ha sempre sognato di averne una. Oppure che è un ladro. Infine, che lo fa per gioco e non sa che certi giochi vengono contemplati anche dal codice penale”.

Insomma, sarebbe un così è come gli pare (a loro), ma, con lo spoglio elettorale e l’autunno dell’energia, verrà – si dice – un dopo più irritato e la tentazione, chissà, di scoperchiare ancora qualche tetto.

Unicuique suum, predicano di là dal Tevere. Al di qua: chi la fa, l’aspetti.

Renzo Trappolini


Condividi la notizia:
6 agosto, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/