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Viterbo - La sindaca Chiara Frontini sul prossimo 3 settembre: "Per la prima volta una donna consegnerà la macchina ai facchini" - Madrine della serata le campionesse di pattinaggio Ludovica Delfino e di Muay thai Sveva Melillo

“Viterbo sold out per il ritorno di Santa Rosa, quest’anno un trasporto tra tradizione e innovazione”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – Una città sold out per il ritorno di Santa Rosa. E per questo 2022, la tradizione si sposerà con “l’innovazione e con la sobrietà”. Chiara Frontini è pronta al suo primo trasporto da sindaco e non nasconde l’emozione. “Per la prima volta nella storia sarà una donna a consegnare la macchina ai facchini e avrò l’onore – sottolinea – di portare la fiaccola Lux Rosae per un breve tratto dell’intero percorso”. 


Presentazione trasporto macchina di Santa Rosa 2022

Presentazione trasporto macchina di  Santa Rosa 2022


A distanza di sei giorni dal grande trasporto di Gloria, che torna dopo due anni di stop a causa della pandemia, vengono svelati gli ultimi dettagli sulla serata del 3 settembre. Un trasporto che quest’anno si presenta con un percorso allungato. Su viale Marconi, “sia per ragioni di ordine pubblico, dato che il 3 settembre cade di sabato e ci attendiamo una grandissima quantità di pubblico, sia per ragioni di sicurezza sanitaria – spiega la sindaca – allungare il percorso significa poter diluire le presenze su più metri quadrati”. 


Chiara Frontini

Chiara Frontini 


“Si tratta di 700 metri in più che i facchini dovranno affrontare con forza e dedizione” spiega il presidente del sodalizio Massimo Mecarini. “Ma che non ci spaventano” ci tiene a sottolineare il capofacchino Sandro Rossi. “Dopo la partenza a San Sisto e le tappe a piazza Fontana Grande, a piazza del Plebiscito, a piazza delle Erbe, di fronte alla chiesa del Suffragio, Gloria arriverà a piazza Verdi – spiega Rossi, entrando nei dettagli del tragitto -. A quel punto la macchina verrà girata verso viale Marconi e si procederà verso gli Almadiani. Poi l’arrivo a piazza del Sacrario e ritorno verso il teatro Verdi”. Un percorso, quello al ritorno, che ha circa 5 metri di dislivello in salita. “Per questo useremo le corde” prosegue. Le stesse corde che serviranno per affrontare l’ultimo tratto del percorso. La salita che porta fino alla chiesa di Santa Rosa. “Che è sempre la parte più facile e che meno ci preoccupa. La macchina sembra volare”. 


Da sinistra: Massimo Mecarini, suor Francesca, Patrizia Notaristefano, Sandro Rossi

Da sinistra: Massimo Mecarini, suor Francesca, Patrizia Notaristefano, Sandro Rossi


Durante l’intero tragitto, dedicato quest’anno alle vittime del Covid, a tutti i popoli oppressi dalle guerre e al facchino Roberto “Baffino” Ubaldi, morto a 41 anni nel novembre scorso, ci saranno inoltre diverse girate che la macchina compirà e che saranno dedicate alla memoria di Contaldo Cesarini, Renzo Lucarini, del maestro Roberto Ioppolo, di monsignor Chiarinelli, dei giornalisti Patrizia Coppa e Mario Cipolloni e dei facchini Massimo Taratufolo, Paolo Laezza, Giuseppe Buzzi, Mario Ferri, Armando Roselli, Luigi Albano, Giovanni Fetoni, Paolo Piergentili, Aurelio Bruni, Alessandro Radanich, Luciano Scardozzi, Rolando Venanzi, Luigi Scorsini.


Da sinistra: Raffaele Ascenzi, Vincenzo Fiorillo e Mauro Vinciotti

Da sinistra: Raffaele Ascenzi, Vincenzo Fiorillo e Mauro Vinciotti


Come promettono la sindaca Frontini e l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi “sarà un trasporto all’insegna della tradizione che ci permetterà di riscoprire la nostra identità più intima di viterbesi, ma anche dell’innovazione e della sobrietà. A palazzo dei Priori presenze limitate e finestre a disposizione dell’amministrazione comunale. Anche di quei dipendenti dislocati in altre sedi”. Ma sarà un trasporto anche all’insegna del sociale. “Tra piazza del comune, piazza del teatro e piazza dei caduti ci saranno 80 posti a sedere dedicati alle categorie protette – spiega l’assessore ai servizi sociali Patrizia Notaristefano -, a questi si devono aggiungere 60 posti al comune per le persone sorde e 90 per i nove centri polivalenti che insistono sul territorio comunale”. Chiunque non riuscirà a vedere il percorso in presenza per cui i biglietti sono andati venduti in pochissimo tempo, ci saranno le dirette su Tv2000 al canale 28 del digitale terrestre e sul canale 157 di Sky. 


Da sinistra: don Luigi, Alessandro Romoli e Chiara Frontini

Da sinistra: don Luigi, Alessandro Romoli e Chiara Frontini 


Tra le novità del trasporto 2022 il “ritorno al bianco della macchina” come spiega l’ideatore Raffaeale Ascenzi, ringraziando il costruttore Vincenzo Fiorillo, e la presenza di due madrine di eccezione. Due atlete che hanno portato il nome di Viterbo nel mondo. Si tratta delle campionesse di pattinaggio Ludovica Delfino e di Mudai thai Sveva Melillo. Ma non solo, per la prima volta dalla loro nascita, le consuete cene dei facchini si svolgeranno dopo e non prima del trasporto. “Anche questa decisione è legata a motivi di sicurezza sanitaria – spiega il presidente del sodalizio Mecarini -, non possiamo correre il rischio di far scoppiare focolai e contagi tra i facchini”. 


Da sinistra: Alessandro Lucarini e Alfredo Fazio

Da sinistra: Alessandro Lucarini e Alfredo Fazio


Facchini che si prepareranno al trasporto, passando per il tradizionale appuntamento del corteo storico del 2 settembre, in cui porteranno per le vie della città il cuore di Santa Rosa. “Sono tre anni che il corteo non si svolge – spiega don Luigi Fabbri accanto a Suor Francesca -, nel 2019 era stato impossibile a causa di un violento nubifragio. E ora, che manca davvero poco, l’emozione è ancora più forte”.

E l’emozione non manca di farsi sentire in chi, quest’anno, per la prima volta vivrà i festeggiamenti ricoprendo una carica istituzionale a Viterbo. Come il prefetto Antonio Cananà, il questore Giancarlo Sant’Elia e il presidente della provincia Alessandro Romoli.


Da sinistra: Giorgio Frisoni e Stefano Caciola

Da sinistra: Giorgio Frisoni e Stefano Caciola


“Il ritorno alla tradizione impone attenzione – spiega quest’ultimo -, sia in termini di contagi, sia in termini di sicurezza pubblica”. La cui gestione, tra gli altri, è affidata alla polizia locale. “Il nostro impegno è già cominciato con le minimacchine del Pilastro e di Santa Barbara – sottolinea il comandante Mauro Vinciotti -, e siamo pronti per il trasporto di Gloria”. 


Da sinistra: Giancarlo Sant'Elia e Antonio Cananà

Da sinistra: Giancarlo Sant’Elia e Antonio Cananà


Così come lo è l’intera città, che da due anni ormai, sta aspettando con trepidazione e attesa il primo “Sollevate e fermi!”. Appuntamento a San Sisto il 3 settembre alle 21. “Viviamolo con fede, amore e devozione. Viviamolo appieno, perché Viterbo e i viterbesi se lo meritano” conclude la Frontini.

Barbara Bianchi


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29 agosto, 2022

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