Viterbo – “Il 3% è il nostro obiettivo, un punto di partenza”. Al Biancovolta la presentazione dei candidati di Unione Popolare con De Magistris e tra gli esponenti della Tuscia c’è Ivano Peduzzi, in corsa al senato uninominale.
“Unione popolare – spiega Peduzzi – nasce con l’intenzione di ricomporre le forze politiche e sociali della sinistra contro un sistema iperliberista che distrugge i diritti e mette a rischio l’esistenza stessa dell’umanità, con guerre e conseguenze disastrose per l’aggressione all’ambiente”.
Ivano Peduzzi
Alle politiche c’è uno sbarramento da superare, del 3%. “L’obiettivo è superarlo – osserva Peduzzi – questo per consentirci d’avere una rappresentanza in parlamento che non è un punto di partenza, ma di arrivo. La tappa minima”.
All’incontro, con Rosa Rinaldi, sottosegretaria al ministero del Lavoro nel governo Prodi 2006/2008, anche gli altri candidati viterbesi. A coordinare la segretaria di Rifondazione, Loredana Fraleone.
Daniela Pinardi è segretaria Rifondazione comunista a Civita Castellana e si presenta alla Camera, capolista nel plurinominale.
“Ho deciso d’accettare la candidatura – spiega Pinardi – perché la partecipazione democratica è necessaria in un paese, positiva per la comunità”: Sul programma di Unione popolare: “Ho cercato di rivolgerlo al territorio che conosco. Per la sanità abbiamo tanti problemi, con i tagli negli ultimi decenni. Sono calati i posti letti pubblici e un aumento a dismisura di quelli privati, ospedali e cliniche.
È bene che il nostro territorio sia rappresentato, in quanto negli ultimi anni è stato abbandonato. C’è bisogno di una sinistra radicale, quella che stiamo costruendo”.
Daniela Pinardi
Tra i problemi, quelli legati al distretto ceramico: “Per le bollette esagerate, sta attraversando difficoltà e chi ne paga le spese sono sempre gli operai. Messi in cassa integrazione, devono pagare le loro di bollette, con 900 euro al mese”.
Massimo Ranucci
Massimo Ranucci detto “Stromberg” è candidato alla Camera uninominale. Lavora alle poste. “Serve una rivoluzione culturale – spiega Ranucci – di idee. Noi siamo in grado di governare, non siamo qui a fare testimonianza. Il nostro programma è necessario, non siamo abituati a parlare per slogan come fanno altri. Parlano di tutto e fanno il contrario di tutto”.
Rosa Rinaldi va su alcuni punti che qualificano il movimento. La sanità. Si deve tornare a un sistema sanitario nazionale: “Oggi si sono allargate le differenze tra persona e persona – dice Rinaldi – la sanità deve essere un diritto universale e valere sempre. E occorre mettere risorse in questo sistema”.
Rosa Rinaldi
La sicurezza: “È che una ragazza può uscire di casa, vestirsi come vuole e non avere problemi, sicurezza è che in casa alle donne stiano tranquille e non accada niente”. I rifiuti: “Se nel 2022 ci vengono a proporre inceneritori, i passi sono indietro, che guardano ad alcuni interessi. Noi lanciamo una sfida, diciamo ai cittadini, riappropriatevi del vostro voto, che sia un voto libero”.
Giuseppe Ferlicca
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