Tarquinia lido
Tarquinia – Dati preoccupanti diffusi dall’Anbi, Associazione nazionale dei Consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue. Dall’inizio dell’anno su Tarquinia sono caduti solamente 104 millimetri di pioggia. Un dato che la candida, se le precipitazioni dovessero continuare ad essere così esigue, a “regina della siccità d’Italia”.
Una situazione simile si era già verificata nel 2012, quando nei primi 8 mesi dell’anno caddero solamente 109 millimetri di pioggia. Ma i successivi 4 mesi furono caratterizzati da violenti acquazzoni e nubifragi che portarono a fine anno a un totale di 571 millimetri.
Ma per Tarquinia il precedente minimo negativo era stato toccato nel 2017, quando in tutto l’anno caddero 370 millimetri di pioggia. Per scongiurare un nuovo record quindi nei prossimi 4 mesi dovranno cadere almeno 266 millimetri di pioggia.
Allarme che l’Anbi estende a tutta Italia. A Capalbio nella settimana centrale di agosto sono caduti solo 1,6 millimetri di pioggia, contro gli oltre 100 millimetri registrati dai pluviometri fiorentini. Situazioni simili anche nelle Marche, nell’Abruzzo e lungo tutto il bacino del fiume Po.
“Il nostro non è allarmismo – ha dichiarato aggiunge Massimo Gargano, direttore generale di Anbi -, ma consapevolezza che, in attesa di scelte planetarie per il contrasto ai cambiamenti climatici, servono interventi urgenti per aumentare la resilienza dei territori: da quelli strutturali come il Piano Laghetti a quelli più semplici come una diffusa informazione di protezione civile alla popolazione”.
“È indispensabile che la questione idrica in tutte le sue complessità, potabili, energetiche, ambientali ed irrigue, torni al centro dell’attenzione e del dibattito politico di questi giorni – ha spiegato Francesco Vincenzi, presidente di Anbi -. Da anni segnaliamo l’inadeguatezza della rete idraulica del paese di fronte all’estremizzazione degli eventi atmosferici. Per questo abbiamo presentato un piano di efficientamento, finora disatteso, forte di 858 interventi, perlopiù definitivi ed esecutivi, bisognosi di un investimento di circa 4 miliardi e 339 milioni di euro di euro, ma capaci di garantire oltre 21mila posti di lavoro. Come sempre, lo mettiamo a disposizione della classe politica di questo paese”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY