Civita Castellana – Guido Crosetto
Civita Castellana – La crisi energetica nel polo industriale. Di questo si è parlato mercoledì 14 settembre, all’Aldero Hotel, alla presenza dei candidati della Tuscia di Fratelli d’Italia per le parlamentarie Rotelli e Giampieri,all’onorevole Trancassini e a Guido Crosetto, imprenditore e politico. “O si interviene subito o tra due mesi è tardi”, ha commentato il co fondatore di Fdi.
“Vengo in questa città sempre con immenso piacere – esordisce Guido Crosetto – fin da piccolo mi è stato insegnato che la determinazione paga in qualunque attività umana. Un parlamentare deve avere la capacità di fare battaglie e portare a casa qualcosa, si viene eletti non per rappresentare se stessi ma per lavorare per il territorio.
Il primo modo in cui si lavora per questo è farne crescere l’economia, deve essere ben chiaro chi crea ricchezza nella nazione. La creano migliaia di industrie, agricoltori, commercianti insieme ai loro dipendenti e ai loro fornitori, cioè il tessuto economico. Ma se non la si crea, non la si può neanche spendere”.
Civita Castellana – Massimo Giampieri
“Dopo la pandemia è arrivato il finimondo – prosegue il co fondatore di Fdi – sono iniziati a crescere i prezzi delle materie prime, dallo scorso anno è iniziato a crescere il prezzo dell’energia, chiunque faccia impresa e confronta la bolletta del 2020 e la bolletta del 2021 già vede da lì l’inizio della crescita.
Con il conflitto in Ucraina si è arrivati a un momento drammatico, non per tutti uguale. A Civita Castellana, penso, incida visto il tipo di produzione, le bollette di luce e gas obbligano le aziende a chiudere. Quando un’azienda chiude, non chiude solo lei”.
Civita Castellana – Massimo Giampieri, Mauro Rotelli, Paolo Trancassini e Guido Crosetto
E poi: “Se chiude perchè produrre gli costa troppo, gli effetti non son solo quelli di una chiusura, ossia il mettere in cassa integrazione le persone, per un’azienda lavorano tante persone a vario titolo. Si perdono i clienti, che non aspettano la riapertura, ma acquistano da un’altra parte. Comprano da chi è aperto, e magari è un’azienda straniera. E una volta che il cliente ha cambiato fornitore, è difficile farlo tornare.Quando viene distrutta un’azienda sul territorio, viene distrutta una parte di ricchezza che nessuno sa se si potrà mai recuperare”.
Inoltre: “L’intervento sull’energia non lo fa il nuovo governo. Tra elezioni e consultazioni avremo il nuovo governo tra due mesi. Non possiamo aspettare tutto questo tempo per intervenire. Il compito spetta a questo governo. O lo si fa oggi, o tra due mesi è tardi”.
Civita Castellana – Paolo Trancassini
Per concludere: “Cosa fai, chiudi due mesi le aziende? Mandi due mesi in cassa integrazione le persone? Non tutti i settori hanno lo stesso effetto. Ad esempio, c’è chi può alzare i prezzi, come i grandi acciaieri, in quanto unici rivenditori. Ma il water, se non lo compri a Civita Castellana, lo puoi comprare all’estero.
Siamo in un momento drammatico in cui non si può aspettare il nuovo governo, Bisogna intervenire subito sui costi delle bollette di luce e gas, sia per le imprese che per le famiglie”.
Giusi De Novara
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