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Bagnoregio - Il dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura - Trenta i progetti e sei le leve di riferimento

“Una città dei bambini, l’illuminazione del ponte di Civita e avatar per i turisti…”

di Daniele Camilli
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Bagnoregio – Trenta progetti e sei leve. In più una città dei bambini, l’illuminazione del ponte che porta a Civita, un festival dell’Idea e degli avatar per dare le informazioni turistiche. Sono soltanto alcuni degli aspetti caratterizzanti del dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura presentato al governo dal comune di Bagnoregio. Sindaco, Luca Profili.

Sei leve, quindi. Comunità, crescita, bellezza, innovazione, inclusione, area vasta e futuro. Inoltre un calendario fitto di eventi culturali: teatro, musica, arti figurative, formazione e incontri. Il progetto di candidatura si chiama “Essere ponti”.

Infine, “l’obiettivo – come spiega il dossier – è quello di mettere al centro la cultura e dimostrare la potenzialità di rigenerare i territori e migliorare le opportunità di vita per le nuove generazioni”.


Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio


Il progetto di candidatura parte dal “Patto per il Borgo”. “Centrale – prosegue il documento presentato al governo – il dialogo con i cittadini che trova riscontro nell’app ‘InComune’, negli incontri con i giovani e nella costruzione del progetto sull’archivio della memoria”.

Al centro del dossier “la formazione, con il progetto di training sulla cultura dell’accoglienza, le lingue, il web, il management e la cultura del mangiare. Attenzione poi alle imprese con il progetto Smart way, ma anche all’ambiente per rimarcare la necessità della crescita sostenibile, con tutta una serie di convegni plastic-free”.
 
La leva della bellezza viene invece attivata con progetti che vedono interventi artistici, l’innovazione della segnaletica turistica in collaborazione con Isia Urbino, l’illuminazione del ponte di Civita e la realizzazione di sentieri come quello dedicato allo scrittore Bonaventura Tecchi.


Il logo di Bagnoregio Capitale italiana della cultura

Il logo di Bagnoregio Capitale italiana della cultura


“L’innovazione – continua il dossier di Bagnoregio – trae forza dalla collaborazione, già attiva, con Search On Media Group, organizzatori del Web Marketing Festival di Rimini. Questa leva prevede anche l’attivazione di avatar per le informazioni turistiche, il potenziamento della squadra droni in forze alla sezione della Croce Rossa e un’esperienza in realtà aumentata nella Valle dei Calanchi”.


Civita di Bagnoregio - Turisti

Civita di Bagnoregio


Dopodiché il tema dell’inclusione che passa, come riporta il dossier, “per una serie di azioni legate al ‘turismo per non vedenti’. Quindi la leva dell’area vasta con la creazione di un ufficio marketing, residenze, mostre e percorsi artistici diffusi. Un’area d’intervento, denominata futuro, è infine dedicata ai piccoli con il progetto la città dei bambini, il festival dell’Idea e diversi laboratori creativi”.

Daniele Camilli


– Bagnoregio candidata a diventare capitale italiana della cultura per il 2025


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17 settembre, 2022

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