Viterbo – Arrivano i consigli di territorio ma chi paga? In prima commissione, dopo il debutto alla presidenza di Luigi Gioiosi, si passa subito a uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Frontini.
L’istituzione dei consigli negli ex comuni affronta il primo passaggio, con la modifica del regolamento in vigore da anni, ma in commissione c’è chi ha qualche dubbio.
Le circoscrizioni sono state abolite, non si possono spendere fondi in organismi che in qualche modo le possono pure lontanamente richiamare.
Lo fanno notare Alvaro Ricci (Pd), Andrea Micci (Lega) e Laura Allegrini (FdI). “Ma non si tratta di decentramento – spiega il presidente Gioiosi – piuttosto di partecipazione di privati alla pubblica amministrazione, un’attività propositiva rispetto all’amministrazione comunale”.
Insomma, non si riesuma nulla dal passato. “Le circoscrizioni sono state abolite – osserva la sindaca Chiara Frontini – noi pensiamo a organismi partecipativi, come esistono le consulte. Del resto, quando il regolamento che oggi modifichiamo, nel 2012 è stata approvato, eravamo tutti a favore”.
Ci fu un primo anno transitorio, quindi tutto si fermò. “S’incagliò proprio sui costi – ricorda Frontini – ma questo aspetto, anche con l’aiuto degli uffici lo superiamo. Qui parliamo di partecipazione”.
Dall’opposizione non sono proprio convinti. Le modifiche al regolamento prevedono, tra l’altro, che i locali in cui i consigli composti da cinque persone elette a suffragio diretto e con sistema proporzionale, siano dell’amministrazione comunale.
“Ma si sopporterà comunque un costo – osserva Alvaro Ricci (Pd) – così come per il personale”. E Andrea Micci (Lega) aggiunge: “Ci sono anche le utenze”. E se non dovesse bastare: “Si usano locali come magari a San Martino al Cimino – incalza Lina Delle Monache (Pd) – destinati all’anagrafe e altri servizi. Bisogna risolvere i problemi di chi vive nelle frazioni”.
La maggioranza è certa che l’indirizzo dato, un organismo partecipativo, sia ben diverso dall’idea di circoscrizione e quindi la costituzione è possibile. “È uno strumento – osserva Allegrini (FdI) – che metterà i evidenza i problemi, ma poi andranno risolti”.
Uno a uno in prima commissione sono stati esaminati gli emendamenti al regolamento proposti dalla maggioranza, ma non tutto ha funzionato a dovere. C’è stato diverso lavoro, per modificarli in itinere, su suggerimento della minoranza. Errori di gioventù amministrativa.
Giuseppe Ferlicca
– Luigi Gioiosi presidente della prima commissione, Croci vice
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