Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni, come tutti sappiamo il nostro territorio sta correndo un grande pericolo, quello del deposito di scorie radioattive. Un argomento di cui tanto abbiamo sentito parlare in campagna elettorale e di cui ora invece stranamente si tace. Viviamo in un paese prevalentemente a conduzione turistica e agricola.
Il nostro meraviglioso territorio però in termini di sacrifici energetici ha già dato, avendo ospitato la centrale nucleare mai entrata in funzione, la centrale enel policombustibile e ad oggi gli innumerevoli impianti fotovoltaici. Un deposito di scorie radioattive porterebbe gravissimo danno in termini di sicurezza e salute pubblica.
Ora è necessario prevenire, curare, migliorare la vita dei concittadini. Il rischio è veramente grande!
Il 28 settembre è l’ultimo giorno utile per fare ricorso al Tar per opporsi al deposito delle scorie affinché l’impianto non venga fatto nel nostro comune e nei territori della provincia di Viterbo.
In questo caso da cittadina e in qualità di presidente dell’associazione politica culturale “Uniti per cambiare” chiedo al sindaco Socciarelli cosa è stato fatto per bloccare la possibilità di dover ospitare questo sito proprio qui a Montalto di Castro?
E’ stato preparato e presentato ricorso?
Chiedo perché “Noi cittadini” abbiamo il diritto di essere informati perché tutto quello che viene deciso a livello locale dall’amministrazione può andare a migliorare, peggiorare o danneggiare il territorio a livello economico e specialmente per la salute.
Mi auguro appunto che il sindaco in qualità di responsabile della salute pubblica abbia presentato il ricorso e qualsiasi altro intervento da porre in essere per tutelare il presente e il futuro dei cittadini di Montalto e Pescia Romana.
Il 28 settembre è alle porte!
Daniela Scatolini
Presidente di “Uniti per cambiare”
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